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«Siamo senza mascherine» La Croce rossa è in difficoltà

Giulia sili

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Nessuna mascherina disponibile, neanche per chi, da sempre, fa volontariato nella Croce rossa. La richiesta di aiuto arriva da Gavorrano dove i volontari impegnati nel lavoro sul campo sono circa 30 e le mascherine sono praticamente terminate: «Ne sono rimaste due» dice il presidente Luigi Zullo.

E il rischio, adesso, è che vengano sospese le attività del 118 perché senza protezione i volontari non possono lavorare con la tranquillità necessaria. La Cri di Gavorrano ha un ruolo fondamentale sul territorio: i volontari accompagnano persone che necessitano di cure particolari, come dialisi o terapie oncologiche, e sono tanti i servizi svolti quotidianamente. Soltanto la mattina sono impegnate su Gavorrano due ambulanze e quattro auto con sette volontari che operano in contemporanea. Nel pomeriggio poi, c’è il servizio del 118 con altre quattro persone sul campo. Volontari e dipendenti che si organizzano per offrire ai cittadini un servizio fondamentale, soprattuto in un momento di emergenza sanitaria come questo.

«Così è diventato difficilissimo lavorare – dice Zullo – ringraziamo i tanti pazienti che si sono procurati personalmente delle mascherine e in qualche modo tutelano anche noi ma comunque non possiamo prescindere dalle protezioni necessarie». «Portiamo i pazienti a fare le dialisi in ospedale o a fare delle visite cardiologiche indispensabili – spiega Zullo – tutto adesso ha preso una piega diversa e il nostro lavoro è cambiato molto ma sono tanti i servizi che sono rimasti invariati. Anzi, si sono aggiunte delle attività come la consegna della spesa ai cittadini che ne hanno bisogno di aiuto e ci coordiniamo con l’amministrazione comunale».

Zullo è molto preoccupato per la situazione attuale e spera che l’appello possa portare ad una soluzione: «Purtroppo non possiamo utilizzare le mascherine confezionate in casa o dalle tappezzerie, per il lavoro che svolgiamo sono essenziali delle mascherine mediche che hanno una copertura maggiore. Sono molto preoccupato e spero che questa situazione si possa risolvere quanto prima per non dover venire meno all’impegno che mettiamo da sempre nel nostro lavoro». La Croce rossa ha quindi scritto un appello al sindaco di Gavorrano, il quale adesso sta facendo il possibile per aiutare l’ente: «Per far emergenza 118 e coprire la richiesta dei viaggi (dimissioni visite e dialisi) nel nostro territorio, abbiamo bisogno di mascherine chirurgiche per i pazienti che andiamo a soccorrere – dice la Cri di Gavorrano – Al momento siamo praticamente sprovvisti e con questo ritmo possiamo garantire altri due servizi di numero. La nostra intenzione è quella di continuare ad essere presenti sul territorio con tutte le tipologie di servizi che facciamo ma senza questi dispositivi non è possibile. In un momento come questo non vorremmo arrivare a dover cessare la nostra attività». —

Giulia sili



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