Sicurezza
L’avvertimento: «Non ci sono soldi in cassa»
Caterina Palmieri ha messo un cartello sulla sua vetrina Nessun doppio senso sugli aiuti del Governo, solo un avviso per i malintenzionati
grosseto
Non ha mai mancato d’ironia e nemmeno di spirito d’impresa. Ma questa volta, la frase scritta con un pennarello su una vetrina del suo negozio Palmieri in cima al corso Carducci, non è uno scherzo: «Non ci sono soldi in cassa». È una comunicazione, secca e diretta a chi, in questi giorni, potrebbe pensare di approfittare del decreto che impedisce di uscire da casa per sfondare la vetrina ed entrare a rubare. «Mi farebbero un danno enorme - spiega Caterina Palmieri - già che stiamo attraversando un momento davvero difficile, ora ci manca solo di dover rimettere altri soldi, oltre a quelli che stiamo perdendo, per sistemare eventuali danni». Palmieri ha deciso di esporre quell’avviso dopo le due spaccate della scorsa settimana, quando un trentenne di Porto Ercole ha sfondato la vetrina del Bar Roma e poi quella del Bar Paperella in via Grieg. Anche in quel caso, di soldi non ce n’erano: pochi spiccioli, quelli rimasti quando i locali hanno dovuto tirare giù la saracinesca.
Nel negozio di Caterina Palmieri la vetrina era già stata allestita prima dello stop imposto dal Governo: un raggio di primavera in un centro storico deserto. «Io devo per forza essere ottimista - spiega la commerciante - perché devo pensare non soltanto a me e alla mia famiglia, ma anche ai miei dipendenti. Grazie ad Ascom abbiamo avuto una spiegazione precisa di quelle che sono le misure concesse a noi dal Governo. Misure che non ci risolvono alcun problema. Mi auguro che tutto questo passi alla svelta perché con i 600 euro che ci vengono dati, io non riesco nemmeno a pagare le bollette». Per tutti questi motivi, Caterina Palmieri ha voluto anche mettere in guardia i ladri: nella sua cassa, dentro al negozio, non ci sono soldi. Non c’è nulla da rubare. «Dovremo ripartire e sarà difficile - dice - Quindi, se almeno i ladri mi stanno alla larga, è meglio. Servirà tutta la nostra forza dopo, ma noi commercianti siamo persone che abbiamo sempre lavorato e che ci siamo sempre rimboccati le maniche. Lo faremo anche questa volta». — F.G.
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