Il Tirreno

Grosseto

Il farmacista Severi scrive alla città «Grazie, mi avete commosso...»

Elisabetta Giorgi
Il farmacista Severi scrive alla città «Grazie, mi avete commosso...»

L’attività di piazza Dante è riaperta dopo la sanificazione. Tanti i messaggi di solidarietà arrivati 

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LETTERA APERTA

La farmacia Severi sotto i portici di piazza Dante, dopo un corposo intervento di sanificazione legato ai 3 casi di farmaciste positive al tampone, ha riaperto i battenti giorni fa: è tornata a lavorare a pieno ritmo, come molti cittadini aspettavano. Ora la famiglia Severi tiene a ringraziare la città – con una lettera aperta su Il Tirreno – per il grande affetto dimostrato in questo momento di difficoltà. Giorni fa era comparso un bellissimo messaggio alla porta chiusa....

La lettera dei cittadini

Ci era scritto: «Caro dottor Beppe, chi è in prima linea subisce i primi disagi. Tu, i tuoi cari e tutti coloro che hanno il privilegio di starti a fianco, in prima linea ci state da sempre! Sfidate con amore e sacrificio gli avvenimenti e le difficoltà. Servite e consigliate con eccellente professionalità e ci volete bene. E noi vi ringraziamo e formuliamo il più caloroso augurio di potervi avere vicino prestissimo “sulla breccia”. Firmato, tantissimi amici».

La lettera di Severi

“Beppe” è Giuseppe Severi: tutti lo chiamano così ed è un’istituzione in città. Non è più titolare della farmacia (portata avanti dai figli, stimatissimi professionisti), «ma a noi piace dire che è ancora il nostro comandante!», dice la figlia Cecilia.

Ecco: Beppe ha scritto alcune righe per esprimere la sua riconoscenza alla città. «Ringrazio i “tanti amici” anonimi per la loro lettera – dice – Confesso che mi sono venuti i lucciconi e quella frase, in prima linea, ha risvegliato ricordi di un altrettanto tragico periodo: l’ultima guerra. Io e mio fratello con il vecchio nonno Romolo eravamo rifugiati, allora si diceva sfollati, a Scansano. Babbo Ettore assente da un anno perché richiamato come ufficiale in Russia. Mamma Iris, anche lei farmacista, che un paio di giorni alla settimana scendeva con mezzi di fortuna a Grosseto per aprire farmacia, con alcuni, fedeli, disponibili del personale, turnando con altre poche farmacie, certamente solo per senso del dovere e di professionalità. Abbiamo superato quei momenti terribili, supereremo anche questo e, presto, potremo di nuovo stringerci la mano e riabbracciarci».

La farmacia è aperta

A Grosseto tutte e due le attività della famiglia Severi sono aperte: quella di via Roma non è mai stata chiusa; quella di piazza Dante ha spalancato di nuovo i battenti dopo l’igienizzazione. Nei giorni di chiusura erano arrivati i messaggi sulla porta. Non solo quello che abbiamo trascritto ma pure altri, come quello del vescovo Rodolfo Cetoloni, che con la sua carica di umanità ha fatto sentire la sua vicinanza. «Siamo grati a tutti», spiega Cecilia. In tempi così difficili è “l’umanità” a dare la forza per andare avanti. Tanti clienti hanno chiamato in via Roma per chiedere «quando sarebbe riaperta piazza Dante...». In realtà è già aperta. E loro, i farmacisti, sono “in prima linea”. —

Elisabetta Giorgi



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