Finanza
«Il Conad è chiuso» ma è una bufala: negozio aperto e nessun pericolo
La notizia è circolata in città perché una dipendente è a casa da un paio di settimane I proprietari rassicurano «Siamo regolarmente aperti»
follonica
Il tam-tam ieri ha fatto crescere la paura e in poco tempo si sono diffuse notizie non veritiere circa una presunta chiusura del supermercato Conad di via Spagna a Follonica. Il negozio, però, non ha mai chiuso e uno dei soci, Antonio Cavicchi (gli altri sono Daniel Rossetti, legale rappresentante e Giulia Berrighi), tiene a precisare che non ci sono pericoli sanitari né per i dipendenti né per i clienti. Insomma, utilizzando tutte le precauzioni dettate dall’emergenza in corso, chiunque voglia può andare a fare la spesa nel supermercato di Senzuno senza timore. La notizia della chiusura del negozio, non vera, è diventata di dominio pubblico quando si è diffusa la voce di una dipendente in quarantena e di un possibile contagio da coronavirus. «Abbiamo una dipendente a casa da quattordici giorni – spiega Cavicchi che in questo modo spera di chiarire la questione una volta per tutte – ieri abbiamo avuto la notizia che il marito è risultato positivo al tampone per Covid-19 ma, visto che la donna è a casa da molti giorni, non c’è stato alcun problema per la nostra attività che è rimasta aperta regolarmente. I colleghi non hanno avuto contatti con la dipendente che oggi si trova ancora a casa».
La chiarificazione si è resa necessaria in seguito al diffondersi della notizia, non vera, della malattia di una delle cassiere. Messaggi Whatsapp, post su Facebook e chiamate telefoniche ieri hanno avuto come protagonista proprio il supermercato di Senzuno, a detta di molti chiuso per contagio. «Conad di Senzuno chiuso, dicono cassiera positiva»: questo è solo uno dei tanti messaggio che ieri, a partire dalla mattina, hanno diffuso il panico tra i follonichesi che hanno seguito l’argomento con preoccupazione. Non è così: «Nessuna dipendente ha contratto il virus, la persona che è venuta a contatto con un malato si trova a casa da molti giorni e non ha avuto scambi con i dipendenti che oggi sono regolarmente a lavoro nel nostro supermercato – sottolinea Cavicchi – spero che adesso le voci circa la chiusura del punto di via Spagna si mettano a tacere perché ovviamente questa cosa non giova a nessuno. Serve tranquillità in questo periodo, non false notizie diffuse solo per seminare il panico tra la popolazione». — Giulia sili
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