Il Tirreno

Grosseto

il fronte dei favorevoli 

Il Comitato per la sostituzione «Sostenitori del sindaco»

f.f.

3 MINUTI DI LETTURA





grosseto

In questi mesi si è fatta sentire, fortissima la voce dei contrari a tagliare i pini. Ma c’è anche chi sostiene l’intervento.

Il 7 marzo è nato su Facebook il Comitato per la sostituzione arborea di viale Mascagni. Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna aveva appena firmato l’ordinanza per gli abbattimenti e il comitato mise subito in chiaro che la ragione della sua costituzione era per esprimere «vicinanza e solidale partecipazione della cittadinanza alla sua iniziativa volta al bene comune e alla improcrastinabile esigenza di sicurezza» nel viale. «Siamo un gruppo autocostituito – spiega Raffaello Milani, portavoce – e appoggiamo le scelte dell’amministrazione in fatto di viabilità e sicurezza. Il gruppo è privato, siamo circa 300 e molti abitano nei dintorni del viale».

Ieri il gruppo è intervenuto con un comunicato in cui attacca l’associazione Grosseto al centro. «Non ravvisiamo alcuna fondatezza né legale né etica delle accuse», dice il Comitato, che stigmatizza il comportamento dell’associazione e ne bolla la attività come «estremo tentativo di polemica fine a se stessa» per rallentare i lavori. «Troviamo alquanto lezioso – prosegue la nota – il perseverare di un’associazione, non riconducibile a una reale rappresentatività legale e elettiva, del consenso cittadino, se non per sua forma consociativa, il perseverare in atteggiamenti a nostro giudizio poco consoni, e poco rispettosi della pubblica incolumità, salute e integrità fisica, ispiratrici dell’ordinanza del primo cittadino. Tutto questo, in ossequio soltanto a personalistiche, intransigenti quanto censurabili visioni ambientalistiche, inappropriate al contesto. Respingiamo quindi le accuse di vario genere fin qui operate nei confronti della giunta e del sindaco, dei quali ci onoriamo di essere strenui sostenitori».

Ma, al di là delle frizioni con Gac, nel merito della questione cosa pensa il comitato? «Siamo favorevoli agli abbattimenti per motivi precisi – dice Milani –. Anche andandoci a 20 all’ora ci sono evidenti problemi». Le alternative? «Assurde – dice Milani – Con che concetto un architetto trasforma la parte sinistra della via in parcheggio? E poi: creare dissuasori di velocità con le radici emergenti? Si scherza? E poi: se fresi le radici superficiali del pino, il pino diventa pericoloso». Quanto ai nidi, dice Milani, «mi risulta che gli ornitologi hanno detto che non c’erano uova». Respinta anche la critica di avviare il cantiere durante l’emergenza sanitaria, che potrebbe intralciare eventuali soccorsi e mettere a rischio gli operai: «Se un’ambulanza dovesse attraversare velocemente il viale, con le radici che ci sono il malato verrebbe frullato. Quanto alla sicurezza delle maestranze, il Dpcm consente di eseguire i lavori purché si rispetti la distanza e si indossino guanti e mascherine». Infine una nota sull’estetica del viale che, senza pini, sarà compromessa. «Io sono maremmano al 100% e amo la mia terra. Viale Mascagni con i pini sarebbe stato bellissimo, ma in un parco. Ma i lecci che verranno impiantati saranno in numero addirittura superiore». — f.f.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa