Il Tirreno

Grosseto

Abbattimenti degli alberi in viale Mascagni Due segnalazioni al prefetto e al ministero

Francesca Ferri
Abbattimenti degli alberi in viale Mascagni Due segnalazioni al prefetto e al ministero

La Lipu si rivolge al rappresentante del governo locale e il Gruppo d’Intervento Giuridico al dicastero dell’Ambiente

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Francesca Ferri / GROSSETO

È bufera sull’abbattimento dei cinquantadue pini in viale Mascagni a Grosseto, in corso da lunedì.

Dopo l’esposto denuncia alla Procura della Repubblica contro il Comune di Grosseto presentato a poche ore dall’avvio delle motoseghe dall’associazione Grosseto al centro e dal suo presidente, Matteo Della Negra, ieri altre due associazioni hanno levato le scudi e si sono rivolte alle Istituzioni per fermare i lavori, voluti dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e fatti avviare con un’ordinanza contingibile e urgente.

Se la denuncia di Grosseto al centro fa leva su un nuovo elemento rispetto alle tante obiezioni che l’associazione, negli ultimi mesi, ha sollevato (secondo l’associazione il Comune non avrebbe rilasciato alle ditte esecutrici la necessaria autorizzazione a svolgere attività rumorose), la Lipu, con la propria presidente Maria Patrizia Latini, ha inviato ieri una segnalazione al prefetto, al questore, al comando dei carabinieri, al comando della polizia municipale, al ministero dell’interno, al ministero della Salute, alla direzione dell’Asl e alla Presidenza del consiglio per segnalare la «possibilità di diffusione di pandemia in atto con grave minaccia per la salute dei cittadini residenti, costretti in casa, a finestre chiuse, sottoposti a rumore polveri ed altri disagi» collegati all’abbattimento dei pini e per segnalare, su quegli stessi pini, la «presenza accertata di nidi di avifauna selvatica protetta». La Lipu ritiene poi i lavori «attività non necessaria e totalmente procrastinabile che espone gli stessi operatori a intollerabili rischi di esposizione al cononavirus e di diffusione dell’epidemia» e ne ha pure per il sindaco, che lunedì ha fatto un sopralluogo al cantiere: la «presenza del sindaco all’aperto, in situazione non di necessità» dice la presidente Latini «evidenzia un comportamento in violazione del DPCM 11 marzo 2020».

Anche l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (17 marzo 2020) un’istanza al ministero dell’Ambiente, al Comune di Grosseto e ai carabinieri forestali (informata anche la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Grosseto) per fermare il taglio di 52 pini (vedi articolo a destra).

Intanto ieri i lavori sono proseguiti e in tutto sono stati abbattuti, tra lunedì e ieri, dodici pini.

Nessun commento, invece, da parte del sindaco e del Comune, rispetto alle obiezioni contenute nella denuncia presentata da Grosseto al centro.

Secondo l’associazione, che da subito ha avviato una strenua battaglia per evitare gli abbattimenti – convinta che esista il modo per sistemare la strada senza sacrificare i pini – e ha presentato un ricorso al Tar la cui prima udienza è fissata per il 25 marzo, il cantiere non rispetterebbe la normativa sull’inquinamento acustico.

Il Tirreno ha chiesto ieri al Comune di Grosseto delucidazioni in merito, ma al momento non sono giunte risposte. —

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