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Terminato un tratto della ciclopedonale verso il parco di Roselle

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È stato terminato ieri un tratto della pista ciclabile e pedonale che da Grosseto raggiungerà il parco archeologico di Roselle (nella foto Bf un tratto del cantiere).

Poche centinaia di metri tra il ponte sul canale Molla e la rotatoria che porta alla frazione, ma per la definitiva chiusura del cantiere e l’apertura di via Senese al traffico, in entrambe le direzioni di marcia, ci sarà da aspettare. Il ponte è ancora in parte da costruire e in quel tratto di strada i lavori sono possibili solo se la carreggiata in direzione nord resta libera dalle automobili. Quindi, chi ogni giorno esce da Grosseto verso Siena dovrà a continuare a percorrere la deviazione che da via Argentina, passando accanto a centro commerciale Maremà, porta allo svincolo Grosseto-centro, quindi all’immissione sull’Aurelia o sulla E 78. Secondo quanto aveva disposto il Comune con l’ordinanza dirigenziale 130 del 28 febbraio, emessa dal settore polizia municipale e sicurezza, il traffico avrebbe dovuto riprendere normalmente da sabato 14 marzo, due settimane in più rispetto alla data del 29 febbraio prevista quando è stato aperto il cantiere.

Ieri non ci sono state comunicazioni in proposito e si sa per certo che ancora i lavori richiederanno tempo per essere terminati. Il Comune, se i divieti restano invariati, dovrà emettere una nuova ordinanza per prorogare ulteriormente la chiusura del tratto di via Senese in uscita da Grosseto. Un provvedimento necessario, ma che tante polemiche aveva suscitato nei giorni immediatamente successivi all’avvio dei lavori, sia da parte di chi deve percorrere via Senese ogni giorno, sia dei gestori delle attività che si trovano sul tratto di strada interessato dal cantiere.

Ad inasprire le polemiche anche la pioggia di multe agli automobilisti e ai motociclisti che non aveva rispettato i divieti, ignorando i cartelli e le deviazioni poste sulla strada ancora prima che gli operai cominciassero a lavorare. Poi gli animi si erano calmati e la situazione era tornata alla normalità, poiché la pista ciclabile è un’opera importante per la città e per la fruibilità dell’area archeologica, oltre a incentivare l’uso della bici per chi abita nella zona nord. Così la viabilità alternativa è diventata un abitudine e se ancora ci sarà da aspettare prima di poter percorrere via Senese in entrambi i sensi di marcia, non resta che farsene una ragione.

Tanto più che in tempi di coronavirus gli spostamenti devono essere ridotti all’essenziale. —

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