Il Tirreno

Grosseto

«Mattanza in un momento drammatico»

I consiglieri comunali M5s lanciano un duro attacco e mettono in guardia contro la giustificazione della sicurezza stradale

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Il sindaco la definisce «riqualificazione». Il Movimento 5 stelle la chiama «mattanza». Ed è un attacco forte quello che i consiglieri comunali Francesca Amore, Daniela Lembo, Gianluigi Perruzza, Antonella Pisani contro Antonfrancesco Vivarelli Colonna e la sua scelta di abbattere i pini di viale Mascagni e sostituirli con lecci per togliere le radici che alzano l’asfalto.

«In un momento della nostra vita così drammatico, che ha travolto tutto e tutti, trovandoci peraltro fragili ed impreparati – dicono i consiglieri –; in un momento che, per sopravvivere con fiducia, ci obbliga a guardarci dentro nella speranza di ritrovare un senso profondo al nostro esistere; in questo momento che suggerisce di mettere in discussione il nostro stile di vita, le nostre abitudini, i nostri comportamenti e le nostre relazioni sociali… In questo momento così cruciale, a quale concetto di riqualificazione il sindaco si riferisce? Ma ovviamente al concetto di riqualificazione urbanistica! Peccato, però che, suo malgrado, risulta anch’esso superato e vecchio di oramai 40 anni».

Il M5s invita a riflettere sulla «idea di città» e sui «rapporti che essa intrattiene con il patrimonio ereditario di cose, di memorie e di valori», come suggerisce l’urbanista Roberto Gambino in un suo trattato.

«Già dal 2008, figuriamoci oggi – dicono i consiglieri – appellarsi al criterio di “interesse prevalente” significava dire che “anche l’attività della pubblica amministrazione deve essere finalizzata a consentire la migliore attuazione possibile del principio dello sviluppo sostenibile”. Significava e significa anche dire che “la tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale devono essere oggetto di prioritaria considerazione”. Eravamo già a conoscenza delle cosiddette “priorità” di questa amministrazione, per cui, ahinoi, oggi non siamo stupiti da quanto accade ma amareggiati sì, molto».

E la sicurezza della strada per gli studenti che in motorino la percorrono per raggiungere la Cittadella dello studente, come invoca il sindaco? «Non ci si faccia ingannare – dice il M5s –. Fosse realmente stata questa una priorità, il giorno dopo il suo trionfante insediamento in Comune, il sindaco si sarebbe dovuto attivare per garantire la messa in sicurezza del viale, proprio perché oggettivamente pericoloso. La sicurezza, aspetto urbano da perseguire con determinazione, non ci può venire presentata con modalità contrapposte alla tutela delle sane bellezze naturali o culturali del nostro territorio, valore morale peraltro imprescindibile. Alcune soluzioni alternative, mirate ad armonizzare le diverse e legittime posizione della popolazione, erano state presentate, proprio in nome di un interesse collettivo che pare ora ai sempre più fantomatico». —

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