Gioco
Dal ristorante Yellow pizze e penne gratis ai medici dell’ospedale alla fine della giornata
Il locale di viale Sonnino consegna a costo zero i pasti a domicilio Tanti anziani soli chiedono aiuto. E da una telefonata è nata un’idea
la storia
francesca ferri
Il telefono squilla. È un’anziana che sta chiamando. «Buonasera, mi scusi, io sono in difficoltà. Sono anziana, sono allettata e non posso cucinare. Il mio figliolo è medico, è appena tornato, ché ha finito il turno, e ora dorme. Mi potete portare qualcosa da mangiare?». «Sì, signora, non si preoccupi. Ci dica solo dove abita, cosa vuole e a che ore». «Grazie davvero. Allora aspetto che si svegli e gli dico che stasera ci s’ha da mangiare. Mi spiace disturbarvi, ma io davvero non so come fare».
La telefonata è di qualche giorno fa ed è arrivata al ristorante pizzeria Yellow di Gennaro e Nicola Abbruzzese in viale Sonnino che, come tutte le attività di somministrazione (bar, pizzerie, locali pubblici) è chiuso al pubblico ma, come la legge consente, continua a cucinare e a consegnare a domicilio i pasti, con mascherina, guanti e tutte le precauzioni previste sia per la preparazione che per la consegna. Per molti questa possibilità è un’àncora di salvezza che lo Yellow, dal canto suo, sta gettando in tantissime case dove abitano persone sole o in difficoltà. E non solo.
La consegna a casa dei pasti è gratuita e non è certo un “disturbo”, come l’anziana signora si faceva scrupolo che fosse. È un servizio preciso che il ristorante, come altre attività, ha messo in piedi per continuare a sfamare i clienti, ma anche per continuare a garantire lo stipendio ai dipendenti, alcuni con un mutuo da pagare, altri che vivono da soli e non hanno altre entrate se non il frutto del proprio lavoro.
«Abbiamo avuto una richiesta enorme, in questi giorni, non solo di pizze ma di interi pasti a domicilio – spiegano dallo Yellow –. Domenica sera abbiamo avuto richiesta di 150 pizze e, da una, siamo dovuti arrivare a tre macchine che vanno in giro a consegnare pasti e pizze. Sempre domenica abbiamo dovuto dire di no a 15 prenotazioni, perché non riuscivamo a garantire l’orario di consegna. Abbiamo dovuto dare ai clienti non un orario fisso di consegna, ma delle fasce orarie di mezz’ora, perché con i controlli che vengono effettuati sulle auto in circolare è capitato che i pasti siano arrivati con ritardo. Adesso l’auto è stata segnalata alla Municipale e speriamo così di velocizzare le consegne». Consegne che in questi giorni sono arrivate a Rispescia, a Istia d’Ombrone, a Poggio La Mozza, e hanno costretto a prendere qualche rinforzo. Anche le rispettive mogli, Rosa e Sara, aiutano come possono rispondendo alle telefonate e tenendo d’occhio le richieste di ordini sui social.
La telefonata dell’anziana, però, ha acceso una lampadina. «Ci ha commossi e ci ha fatto riflettere – spiegano dal ristorante –. Sono tantissime le persone che ci stanno contattando in questi giorni e molti sono medici, infermieri, vigilantes, forze dell’ordine, giornalisti, impiegati che lavorano fino tardi, famiglie, anziani che vivono da soli anche nei paesini limitrofi a Grosseto. Sembra che ci sia una seria difficoltà la sera per cenare», in particolare «tutte quelle categorie di lavoratori che fanno turni di lavoro serali anche fino tardi e che hanno bisogno di una cena calda a domicilio».
Tra questi, in primis, ci sono i medici, gli infermieri e il personale sanitario che stanno affrontando turni massacranti, senza avere tempo di poter andare a fare la spesa. E lo Yellow ha deciso di avviare, da ieri sera, un servizio esclusivo in più, tutto per loro.
«Ci è venuto così in mente di consegnare, a fine serata, quando chiudiamo, dopo le 23, delle pizze offerte da noi per tutti gli operatori sanitari che lavorano all’ospedale», spiegano dallo Yello. E così già ieri sera dieci fumanti pizze e diverse porzioni di penne alla boscaiola sono partite alla volta del Misericordia per essere regalate ai medici.
«Se tutti ci aiutiamo ci sentiremo meno soli. A volte basta poco per far nascere un sorriso a fine giornata. Stiamo cercando di stare vicino ai grossetani in questo momento di emergenza, e cerchiamo di fare ciò che è nelle nostre possibilità, anche se poche, ma cerchiamo di farlo». Il servizio di consegna a domicilio è gratuito (si paga solo il cibo) si prenota al 340 1973641. —
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