Italia
Spara alla nonna con la pistola giocattolo Ferita a un occhio, è grave alle Scotte
Il ragazzo, un ventenne, è stato portato via dai carabinieri: forse stava provando l’arma quando è partito il colpo
Forse stava provando l’arma giocattolo che si era procurato, o forse ha rivolto la pistola contro la nonna. Poi ha fatto fuoco e l’ha colpita ad un occhio: l’anziana è rimasta gravemente ferita e il ragazzo, un ventenne di Sorano, è stato preso dai carabinieri e portato in caserma.
È finita così la domenica nel paese sulle colline del Tufo, dove il ragazzo vive con la mamma e la nonna. Ieri pomeriggio il giovane, che più volte è stato segnalato ai servizi sociali che lo hanno seguito fino a quando ha frequentato le scuole superiori, stava armeggiando con una pistola giocattolo, probabilmente una di quelle che spara pallini. Armi che devono - per legge - sviluppare un’energia cinetica inferiore a un joule. I colpi esplosi con quel tipo di armi non sono quasi mai fatali, a meno che non ci si trovi di fronte a una pistola che è stata modificata. Accertamenti, questi, che faranno i carabinieri della compagnia di Pitigliano, che ieri pomeriggio, una volta ricevuto l’allarme, sono andati a prendere il ventenne che aveva fatto fuoco.
Il ragazzo stava armeggiando con quell’arma: il colpo, sparato a distanza ravvicinata, ha colpito la nonna, poco più che settantenne a un occhio. È arrivata prima un’ambulanza del 118: i sanitari hanno visto che le condizioni dell’anziana erano gravi e così hanno chiesto l’intervento dell’elisoccorso Pegaso che ha accompagnato la settantenne alle Scotte di Siena dov’è tuttora ricoverata in prognosi riservata.
Avvertito il magistrato di turno, quando sono arrivati i carabinieri a casa del ragazzo, lo hanno trovato lì e lo hanno prelevato per portarlo in caserma. Il reato che gli potrebbe essere contestato, è quello di lesioni gravissime: il ventenne potrà spiegare i motivi di quel gesto e chiarire se abbia volutamente fatto fuoco contro la nonna o se invece stesse provando l’arma dentro casa quando è partito accidentalmente il colpo.
A Sorano il ragazzo è conosciuto proprio per la sua turbolenza. Spesso aveva dato problemi ai suoi genitori e probabilmente, negli ultimi tempi, le sue condizioni non sono migliorate. Ieri pomeriggio, in paese, quando è atterrato Pegaso, molti hanno pensato che fosse qualcuno che aveva contratto il coronavirus e che avesse bisogno con urgenza di raggiungere l’ospedale. Ma quando la nonna è stata portata fuori dall’abitazione con una grande garza sull’occhio, sdraiata sulla lettiga dell’ambulanza, è venuto fuori quello che era appena successo: che il nipote ventenne aveva sparato contro di lei. —
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