Sicurezza
Luca corre a “scaldare” le case «Sempre con guanti e mascherina»
La storica azienda Bensigas è tra le attività aperte: vende bombole e pellet. Anche a domicilio
GROSSETO. Attrezzato con guanti, mascherine e tutti i dispositivi di sicurezza del caso, Luca Bensi – commerciante grossetano della ditta Bensigas – sta al lavoro al banco del suo negozio per assicurare un servizio alla comunità, gran parte della quale anziana. Luca rientra tra gli esercenti “salvati” dal decreto del presidente Conte in quanto venditore di “beni di prima necessità”.
«Io – spiega lui – sono aperto e rientro tra questa categoria vendendo al dettaglio e anche con consegna a domicilio di bombole di gpl, pellet e piccolo materiale elettrico e da riscaldamento». La sua attività sorge in via Adamello 83. Il negozio è aperto; in più effettua consegne a casa.
Andando per le case ad assicurare un servizio essenziale Luca si sobbarca ovviamente tutti i rischi del caso, legati a questo periodo di emergenza. E si è attrezzato su tutti i fronti.
«Indosso maschere e protezioni, bisogna fare così. Anche in negozio ho cercato di allestire negozio con dispenser, disinfettante e ho messo in atto tutti gli accorgimenti per far rispettare la distanza sicurezza. Ho mandato in ferie il mio dipendente per tutelare la nostra salute il più possibile come da indicazioni del Governo». Tra la clientela - continua – c’erano inizialmente diffidenza e intolleranza, ora invece «meno, anche perché quando mi chiamano, già al telefono si sincerano del fatto che io usi o meno protezioni, guanti e mascherine, se sono già fornito, sennò non vogliono che vada da loro. E la risposta è affermativa: ho tutto, sono attrezzato. Qualcuno mi accoglie anche sul pianerottolo, mi fa lasciare la bombola davanti alla porta del suo appartamento. Ormai viviamo in questa situazione particolare che ci segna in maniera profonda, le strade sono libere e deserte. Non sai se quando torni a casa dopo aver incrociato qualcuno, pur rispettando tutte le dovute precauzioni, ti puoi avvicinare ai tuoi cari o meno. Io ho due bambini piccoli che mi dicono: “Babbo, stai attento”, hanno 10 e 12 anni, mi vogliono abbracciare e fanno tenerezza». Sono consapevoli anche loro che, «siccome faccio consegne a domicilio, mi trovo ad affrontare tutti i rischi del caso».
Sono tante le chiamate al telefono: «la gente mi chiamano per sapere se sto aperto, così quando vado al supermercato vicino, mi dicono, passo anche da lei in un viaggio solo». Sempre Bensi spiega che per tutelare i suoi genitori anziani, in questo momento di emergenza che ha stravolto i rapporti familiari, «ormai tocca salutarsi dalla finestra e così ci si rende conto di quanto i piccoli gesti siano importanti. Siamo privati anche di questo e la cosa ci rattrista, ma dobbiamo andare avanti e farci forza. Anche per proseguire un’attività storica». Il negozio è in piedi da 53 anni. «Siamo un punto di riferimento per la vendita delle bombole e la mia clientela nella maggior parte è gente anziana. Quindi a maggior ragione il mio servizio - dice con giusto orgoglio - è molto importante». — El. G.
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