Il Tirreno

Grosseto

appello della cisl 

«Serve la deroga per i dipendenti di coop sociali»

«Serve la deroga per i dipendenti di coop sociali»

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grosseto. L’emergenza Covid-19 ha spinto la Regione Toscana ad accelerare l’assunzione di infermieri e operatori socio assistenziali (Oss) effettuando una procedura d’urgenza che dovrebbe, nell’arco di 15 giorni, immettere nella sola Asl Sud est 220 infermieri e 160 Oss, assumendoli a tempo indeterminato dalle graduatorie pubbliche.

«Queste assunzioni lampo – dicono Luciano Biscottini della Cisl Funzione pubblica e Simone Gobbi della Fisascat – interessano, in moltissimi casi, persone che attualmente lavorano nelle cooperative sociali e che hanno, quindi, dovuto dare le dimissioni nel giro di poche ore, in modo da essere pronte a entrare nelle aziende sanitarie toscane per far fronte all’ondata di ricoveri e prestazioni domiciliari che nei prossimi giorni potrebbero rendersi necessari, oltre a coprire le carenze organiche che da anni il sindacato aveva denunciato».

Le dimissioni dei lavoratori delle cooperative sociali prevedono, da contratto, un preavviso che va da 15 a 60 giorni, in base al livello e all’anzianità lavorativa. Il non rispetto dei tempi comporta una detrazione dalla retribuzione pari ai giorni di preavviso non dati alla cooperativa. «È una situazione – continuano – che ha suscitato molte perplessità tra i soci e i lavoratori delle cooperative del nostro territorio che, a fronte di un licenziamento operato per andare a rendere un servizio di emergenza sanitaria, non hanno visto accogliere la loro richiesta a derogare a questo istituto contrattuale peraltro facoltativo. Le organizzazioni sindacali hanno subito interessato la Regione che ha emesso una disposizione, a firma di Carlo Tommasini, direttore dei Diritti di cittadinanza e coesione sociale, con la quale si invitano i direttori generali delle aziende sanitarie, delle società della salute e delle zone distretto, a far sì che non venga applicata o sia revocata, se già effettuata, la trattenuta per il mancato preavviso». I segretari hanno inviato la disposizione ai presidenti di alcune coop sociali del Grossetano, «ma molte delle risposte ricevute sono state perentorie e negative: sono intenzionati ad applicare le norme contrattuali e quindi a decurtare dagli stipendi o dal tfr dei soci e lavoratori il periodo di mancato preavviso – dicono Biscottini e Gobbi – Comprendiamo che questa situazione crea problemi anche alla cooperazione, che dovrà portare avanti servizi importanti come quelli delle Rsa o dell’assistenza domiciliare, ma a pagare non possono essere certo i lavoratori». —



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