Il Tirreno

Grosseto

«Restiamo lontani, ma proprio così siamo comunità»

Enrico Pizzi

L’appello del prefetto Fabio Marsilio alla Maremma Oggi splenderà il sole ma bisognerà restare lo stesso a casa

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«Siamo una comunità, stando lontani!». Sta in questo paradosso il succo dell’appello televisivo che ieri mattina il prefetto di Grosseto Fabio Marsilio ha voluto rivolgere ai maremmani, in questo weekend in cui il sole potrebbe fare capolino e invitare a uscire, dopo giorni che i più hanno trascorso al chiuso, concedendosi solo una passeggiata per andare a fare la spesa o un’uscita per andare al lavoro.

Il prefetto invita a tenere duro perché il momento cruciale nella lotta al coronavirus. «Sta a noi, oggi più che mai: noi – ha detto Marsilio – dobbiamo essere oggi una vera comunità e per farlo dobbiamo rimanere a distanza, per sentirci, sì, veramente più uniti e più vicini».

«Le limitazioni, le misure che il Governo ha disposto per contenere la diffusione del il virus sono molto stringenti, sono molto forti – ha spiegato – ci si sta chiedendo di limitare moltissimo, quasi del tutto, la possibilità di circolare, ma ci si sta chiedendo anche di limitarci nei gesti più comuni: dare la mano, abbracciare la persona alla quale vogliamo bene».

Fabio Marsilio ha ringraziato i cittadini che, tranne in qualche caso isolato e individuato dalle forze di polizia, con attenzione e senso di responsabilità stanno rispettando le misure di contenimento della diffusione virale.

«I maremmani – ha detto – stanno rispondendo con molta attenzione e con responsabilità, però questi sono giorni decisivi, non ci è consentito sbagliare. Ci sono controlli, qualcuno ha sbagliato ed è stato, per questo, anche denunciato, però la forza la dobbiamo trovare dentro di noi».

Tutti a casa, questa domenica, dunque. Ci si sposta solo per i casi strettamente necessari, per motivi di salute o per lavoro.

«Dentro di noi – ha detto ancora il prefetto Marsilio – dobbiamo trovare la consapevolezza che in questo weekend, in questi giorni, dobbiamo rinunciare alla bellezza delle nostre spiagge, dobbiamo rinunciare alle nostre piazze, dobbiamo rinunciare ai nostri parchi, cioè dobbiamo avere la consapevolezza che una distrazione, un’imprudenza, anche per un comprensibile momento di svago, può mettere a rischio la nostra salute, la salute delle persone che più amiamo, la salute di altri cittadini». Occorre evitare di vanificare l’enorme sforzo di tante persone impegnate su più fronti contro il contagio. «Noi non possiamo vanificare – ha detto ancora il prefetto – questo lavoro straordinario che giorno dopo giorno medici e infermieri stanno compiendo, non possiamo vanificare lo sforzo di forze dell’ordine, di polizia municipale, di sindaci che si stanno prodigando in ogni modo». Occorre andare oltre i divieti, le raccomandazioni, e fare appello al senso di responsabilità di ciascuno.

«Oltre le regole, oltre i divieti, oltre gli obblighi – ha concluso il prefetto – sta a ognuno di noi tutelare la propria salute e per farlo dobbiamo muoverci solo nei casi di stretta, strettissima necessità. Oggi è il momento di stringere i denti, solo così potremo, al più preso possibile ricominciare a vivere, a lavorare, a fare anche quel che di gioioso la vita ci offre». —

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