Gioco
«Regalerò i miei giorni di ferie a chi dovesse perdere il lavoro»
Cedere i giorni di ferie a chi è privo di ammortizzatori sociali: l’idea arriva da William Capra, ex consigliere comunale di Gavorrano e giardiniere, che con un gesto solidale vuole andare in aiuto ai colleghi meno fortunati.
William lavora a Punta Ala alla Gardens e al momento il lavoro per lui non si è ancora fermato: «Stiamo lavorando ad alcune scuderie dove verrà realizzato un maneggio – racconta – Oggi siamo dentro ad un girone dantesco ma lavorando, per fortuna, forse lo sentiamo meno. Ho però pensato che non tutti sono fortunati come me e allora ho chiesto che se ci dovessimo fermare a causa del virus, le mie ferie venissero donate a chi tra i miei colleghi è privo di ammortizzatori sociali». Capra spiega che «in agricoltura non è difficile trovare chi sta a casa e non percepisce aiuti da nessuno, purtroppo» e allora, in un momento di difficoltà come questo, William ha pensato ad un gesto altruista.
«Di solito queste cose le faccio senza dirle – spiega – perché la solidarietà riguarda l’aspetto individuale di ciascuno. Stavolta invece lo dico perché l’emergenza è nazionale e le risposte devono arrivare da ognuno di noi. La grandezza di una Nazione si misura anche dalla sua solidarietà. Infatti la parola deriva dal latino “solidus” , cioè unito, coeso. E benché ci sia ogni minuto chi spinge al menefreghismo verso gli altri, io ritengo che chi ha di più, anche poco di più, debba dare di più in ugual misura».
«L’ho imparato dalla nostra Costituzione repubblicana – continua William – Detto questo mi auguro di essere d’esempio perché essere solidali aiuta gli altri e migliora se stessi. Ci potranno vietare tutto ma non di volerci bene e aiutarci». La possibilità di cedere le ferie per i colleghi c’è e William ne ha già parlato con la sua azienda che si è resa disponibile. Qualora ci fosse bisogno, Capra ha già più di 200 ore di ferie da parte a disposizione dei colleghi. E il giardiniere solidale chiede anche che il gesto venga replicato: «Oggi con quel post su Facebook sono diventato un influencer – scherza – e allora vorrei che questa piccola fama servisse a qualcosa: che gli altri facciano come me per non vedere persone vicine finire nei guai per questa terribile situazione che stiamo vivendo. Chi può, ognuno nella propria misura, potrebbe donare un po’ delle proprie ore per chi non ha ammortizzatori sociali». La speranza è quella che tutti possano rimanere a casa senza la paura di non avere più uno stipendio. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
