Il Tirreno

Grosseto

L’appello di una portalettere 

«Quando suoniamo non scendete: fatelo per voi e per noi»

I.A.

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grosseto. Molti uffici postali hanno chiuso ma i portalettere continuano a consegnare la posta.

Un momento difficile anche per loro. Vanno in giro, come ormai la maggior parte della persone, con mascherina e guanti. Toccano plichi, buste, riviste. Suonano ai campanelli dei portoni. Una delle tante portalettere in servizio nella zona sud lancia un appello alle persone che in questi giorni ricevono la posta .

«Da oltre vent’anni – dice – lavoro in Poste Italiane come portalettere. Nessuno è mai stato così contento di vedermi come in questi giorni. Vi prego, quando vi suoniamo, non scendete. Aspettate, fateci mettere la vostra posta in cassetta e, con calma, la prenderete. In questi giorni non c’è niente di urgente, le scadenze saranno tutte prorogate. Noi andiamo da un portone a un altro, trasportando ogni tipo di batteri. È pericoloso oltre che per me anche per tutti voi».

La donna ricorda che le raccomandate normali vengono consegnate anche senza essere firmate: il portalettere suona e comunica che c’è una raccomandata. Chiede se vuol essere accettata e la firma con una dicitura che specifica che la procedura è quella prevista per il contrasto al coronavirus. Per le altre raccomandate, come gli atti giudiziari, vengono messi gli avvisi in cassetta e il destinatario può andare a prenderli con calma. «Non scendete anche se siete in casa – conclude la portalettere – fatelo per voi e noi». Poste ha chiuso molti dei suoi uffici postali più piccoli. Nel comune di Orbetello, l’unico ufficio postale aperto è quello di Orbetello centro. — I.A.

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