Il Tirreno

Grosseto

guardia di finanza 

Messo ai domiciliari dopo l’arresto per droga «Avevo perso il lavoro»

P.S.

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grosseto. Arresto convalidato e adesso domiciliari per Mohamed Dkhil, 47 anni, di origini tunisine, fermato giovedì dalla guardia di finanza e indagato per spaccio di sostanze stupefacenti. Ha spiegato di aver perso il lavoro e di aver avuto necessità di guadagnarsi in qualche modo da vivere.

Lo ha deciso il giudice Marco Mezzaluna, che ieri lo ha interrogato. Dkhil, assistito dall’avvocato Riccardo Lottini, ha di fatto confermato il quadro riscontrato dalle fiamme gialle, che gli avevano trovato alcune dosi addosso (sette), al momento del controllo (avvenuto alla Cittadella), e altra droga a casa, in zona Regioni. In tutto, 6,9 grammi di cocaina, 7 di eroina, 6 di marijuana. Droga comprata lungo una strada della nostra città e poi rivenduta per poterne ricavare un margine di guadagno; lo spaccio avrebbe riguardato prevalentemente l’eroina (saltuariamente la cocaina), il resto sarebbe stato per uso personale. A Dkhil sono stati inoltre contestati episodi di spaccio ripetuti (almeno due volte a settimana) a un cliente: ogni volta un grammo, a 60 euro, nel periodo agosto 2019-marzo 2020. Cliente che era stato fermato contestualmente e che aveva appunto spiegato quale rapporto lo legava a Dkhil. Questi avrebbe avuto tre o quattro clienti abituali, con i quali avrebbe tenuto i contatti attraverso il telefono. A margine dell’operazione, i due uomini sono stati anche denunciati perché non avevano osservato il divieto di uscire da casa per motivi di necessità.

La difesa ha evidenziato che la quantità di sostanza stupefacente è minima, non sono stati trovati né strumenti da taglio o per il confezionamento tali da giustificare un’attività di grandi dimensioni o comunque organizzata. Una versione che ha convinto il giudice, che ha riconosciuto la lieve entità, pur individuando come grave il quadro indiziario; il gip ha deciso per gli arresti domiciliari, con il divieto di allontanarsi da casa se non autorizzato e con il divieto di avere contatti con persone al di fuori delle persone con le quali vive, salvo l’avvocato. —

P.S.

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