Gioco
La raccolta fondi di Isotta ha fatto centro: arrivano 24mila euro per l’ospedale di Grosseto
Coronavirus: la 27enne grossetana ha promosso una colletta per il reparto di Terapia intensiva. Ed è stato un boom: 723 i donatori
GROSSETO. La sua raccolta fondi in appena due giorni ha raggiunto la quasi incredibile quota di 24mila euro. I grossetani hanno risposto in massa all’appello lanciato da Isotta Bolognini, grossetana di 27 anni che in questi giorni ha ideato e portato avanti una colletta per aiutare l’ospedale Misericordia alle prese con l’incubo coronavirus.
Un risultato eccezionale e insperato: l’idea era partita dal niente ma è decollata con sorprendente rapidità. Dopo neanche 3 giorni la giovane – una volta superata la soglia di 20mila euro che si era posta come obiettivo – ha messo una dead line e chiuso i giochi per dar modo all’Asl di accedere immediatamente alla somma raccolta.
Segno che aveva saputo toccare le corde giuste e veicolare bene il suo messaggio – oltre il freddo schermo di un pc – allo sconosciuto popolo del web.
L’appello iniziale era semplice. «Aiutiamo l’ospedale Misericordia di Grosseto a combattere il Covid-19 tramite gofundme, una piattaforma digitale che permette di raccogliere i fondi sul suo sito. Una volta terminata la campagna, l’ente beneficiario (ospedale Misericordia di Grosseto) potrà prelevare direttamente la somma di denaro raccolta. È una battaglia che riguarda tutti noi – era il messaggio – Basta un piccolo contributo».
L’idea era nata da un sentimento di forte preoccupazione di fronte al contagio ma anche di consapevolezza (avendo un padre medico, dunque in trincea ogni giorno) dell’enorme sacrificio speso dagli operatori della sanità. «Volevo fare qualcosa, anche una piccola cosa – aveva detto Isotta – per cercare di aiutare l’ospedale che sta cercando di fronteggiare l’emergenza». Il bilancio: le donazioni tra mercoledì e venerdì sono state 723; la somma raccolta è stata di 24.037 euro.
Alla fine di questa piccola grande maratona Bolognini è soddisfatta. «È andato tutto bene: anche a livello burocratico siamo riusciti a buttare giù tutti i muri e tutte le difficoltà del caso. È stato bello, c’è stata una grandissima solidarietà e alla fine ho deciso di interrompere le donazioni solo ed esclusivamente perché in questo modo l’ospedale avrebbe avuto modo di prelevare i soldi il prima possibile».
Le donazioni erano andate via via in crescendo «e c’è stato un boom quando alle 19 di ieri (venerdì) ho pubblicato aggiornamenti dicendo che avrei chiuso: è stato pazzesco perché da 22mila euro siamo arrivati a 24mila euro in sole due ore. Tanti ragazzi hanno donato la quota del Fantacalcio e tanti altri hanno contribuito e aiutato come potevano. C’è chi mi ha telefonato a raccolta terminata e io ho gli girato i dati del nuovo conto che l’Asl ha attivato: io termino qui, ma è giusto che la raccolta prosegua anche attraverso altri canali, così chi non ha avuto possibilità di donare attraverso la mia iniziativa può farlo in altri modi. Ci sono anche altre persone che hanno attivato raccolte fondi: stiamo giocando tutti la stessa partita». La somma raccolta, nelle intenzioni di Isotta Bolognini, andrà alla Terapia intensiva del Misericordia. «Per me è stato faticoso e intenso: temevo di non farcela ma così non è stato. Adesso mi sento più felice e leggera». —
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