Attenzione
«La pesca si sta fermando, aiutateci»
Gli operatori argentarini del settore in crisi hanno girato un video che, pubblicato su Facebook, sta diventando virale
La pesca è sempre più in difficoltà. Gli effetti economici riguardanti la pandemia di coronavirus sul territorio italiano stanno danneggiando non soltanto il settore turistico, ma anche tutti i commercianti che in questo periodo sono costretti a stare chiusi. Anche il settore della pesca, inoltre, sta subendo notevoli cali rispetto al passato che, comunque, non era già dei più rosei.
La flotta argentarina era di per sé decimata rispetto ad alcuni anni fa. I pescherecci attivi sono calati nel tempo da una sessantina a soltanto una ventina di unità, mentre la crisi economica e vari problemi hanno messo in ginocchio anche e soprattutto la piccola pesca.
Adesso la situazione sembra farsi ancora più drammatica, come hanno sottolineato alcuni pescatori dell’Argentario in un video che sta girando in questi giorni su Facebook e sta diventando virale.
«La pesca italiana si sta fermando – si legge come primo fotogramma del video - rischiamo di rimanere senza pesce». E i lavoratori lanciano un appello. «In questi ultimi tre giorni c’è stato un crollo verticale del prezzo del pesce – dice un pescatore, spiegando coperto da una mascherina la situazione di fronte alla sua imbarcazione - e questo non ci consente di poter affrontare le spese. Cercate di sostenerci, visto che il pesce comunque è un alimento sano e in un momento come questo c’è bisogno di alimenti sani. Cerchiamo di far arrivare questo messaggio a tutti».
«Il pesce italiano arriva in poche ore nei supermercati – si legge ancora tra le note - essendo freschissimo può essere congelato e conservato per giorni. Il nostro pesce è alla base di una sana alimentazione. In questi giorni in cui siamo a casa e facciamo poca attività fisica mangiare sano servirà a rafforzare le nostre difese».
«Questo è l’investimento della mia vita – spiega un altro pescatore di Porto Santo Stefano, indicando la sua imbarcazione - La mia vita oggi è ferma qua alla banchina, ma non per il coronavirus. Perché gli italiani hanno dimenticato di mangiare il pesce italiano».
Stessa crisi, purtroppo, anche a Porto Ercole. «Fin da piccolo vado a mare con mio padre per portare il prodotto sulle tavole degli italiani – dice un pescatore portoercolese – ma in questo momento, con i prezzi di mercato degli ultimi due giorni, non abbiamo coperto nemmeno le spese del gasolio. O ci aiutate o mancherà un altro prodotto in Italia». —
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