Il Tirreno

Grosseto

Approfittate per curare i vostri fiori: ecco i consigli del vivaio Teresini

Loretta Teresini
Approfittate per curare i vostri fiori: ecco i consigli del vivaio Teresini

Loretta Teresini, del Vivaio Teresini di Principina a mare, offre preziosi consigli, anche con prodotti reperibili in casa

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GROSSETO. Mi guardo intorno ed è uno spettacolo: le gemme gonfie, i cespugli che stanno andando in fioritura, le nuove foglioline verde tenero, la fioritura rosata dei frutti… ma sono da sola in vivaio a contemplarle. Così come i miei colleghi produttori di fioriture hanno le serre piene di fioriture invendute, che con tutta probabilità dovranno smaltire, il mercato è fermo, economicamente sarà per tutti un disastro.

Un virus è mutato ed è passato dal pipistrello all’uomo, rendendoci estremamente vulnerabili: la natura segue il suo corso ed è lei che ci governa, nel bene e nel male, non il contrario, come siamo talvolta portati a pensare.

Ci siamo dovuti fermare, fragili, in ansia per noi stessi e forse ancora di più per le persone alle quali vogliamo bene, genitori o nonni anziani, amici immunodepressi, per la paura di una crisi economica pesantissima.

Impossibile un aperitivo, una cenetta. Meno che mai teatro o cinema. Tutto chiuso, incontrarsi fa si che il virus si possa allargare a macchia d’olio. È una condizione che facciamo molta fatica ad accettare, ma lo dobbiamo fare, e addirittura può diventare un momento di riflessione e di riappropriazione.

Cerchiamo quindi di riempire questo vuoto pensando a un futuro che, anche se ora non ci appare così, è dietro all’angolo.

Per chi sta in campagna o ha un giardino è più facile trovare qualcosa da fare, ma cercherò di dare consigli anche a chi ha soltanto un balcone

È il momento della ripresa vegetativa e ormai le gelate dovrebbero essere scongiurate, quindi, se ancora non lo avete fatto, togliete la protezione invernale alle vostre piante. Osservatele, controllate se si sono ammalate.

Nel caso si fossero ammalate di cocciniglia (insetti che si presentano come placchette biancastre appiccicose), potere provare a pulire le foglie disinfettandole con un batuffolo di cotone e alcol e successivamente risciacquatele, oppure vaporizzate con una soluzione di 25 cc di sapone di Marsiglia ed un cucchiaio di olio di soia in un litro di acqua. Sono rimedi naturali, che vanno ripetuti per almeno due o tre volte con la frequenza di due volte alla settimana.

Per la fumaggine, malattia fungina che si presenta come una patina nerastra che si deposita sulla foglia, il trattamento, che va diluito in acqua, si prepara con sapone molle nella concentrazione del 0,5% e bicarbonato allo 0,3%.

Pulite il terreno del vaso e muovetelo leggermente, aiuterà la penetrazione dei concimi. Se avete del terriccio in casa, è il momento di effettuare i trapianti in piena terra o i rinvasi. Valutate se le vostre piante sono ancora di una dimensione proporzionata al vaso, se le radici possono ancora svilupparsi o se sono compresse.

Per effettuare correttamente il rinvaso, non passare mai a un vaso molto più grande: basta un diametro superiore di qualche centimetro, altrimenti la pianta non svilupperà in modo adeguato la chioma e le radici non riusciranno ad assorbire tutta l’umidità del terreno, rischiando di marcire.

A proposito delle annaffiature, non c’è una cadenza precisa per ogni singola pianta, ma, in linea di massima, il terriccio deve essere bagnato completamente, non solo la parte superficiale, e si deve attendere che si asciughi senza diventare completamente secco, prima di annaffiare nuovamente.

Potete effettuare le concimazioni, e questo si può fare tutto l’anno, non solo in primavera, utilizzando per l’annaffiatura l’acqua dove avete cotto le verdure che non salerete, lasciandola prima raffreddare.

Si parla spesso dei fondi del caffè, ma sconsiglio di usarli direttamente sul terreno, perché possono causare malattie fungine. Meglio metterli nella compostiera, insieme agli scarti vegetali; se non avete una compostiera, potete realizzarla artigianalmente: ci sono su internet molti suggerimenti e potrete scegliere la più adatta a seconda che la dobbiate realizzare in un balcone o in un giardino. Si utilizzano oggetti comuni, magari avete già in casa quanto necessario.

Vorrei dare anche qualche consiglio di potatura, anche se non è facile farlo in senso generale: per una buona potatura è necessario conoscere la varietà e capire come si comporta.

Le piante a fioritura primaverile, quelle già fiorite o che si stanno preparando, dovranno essere potate soltanto dopo la fioritura. Ricordiamo che le gemme da fiore si sviluppano sui rami di almeno un anno, quindi tagliate i rami più legnosi in modo che pianta si possa rinnovare. Guardare la vostra pianta e tagliate immaginando lo sviluppo futuro sia armonico, dovete tagliare circa un centimetro sopra la gemma praticando un taglio trasversale.

Per le piante a fioritura estiva, si può intervenire a fine estate accorciando i rami, oppure in modo più drastico alla fine dell’inverno.

Finisco con un consiglio sulla potatura delle ortensie, che andava effettuata però entro febbraio, sulla quale a volte si genera confusione. I rami da che non vanno tagliati sono quelli che lo scorso anno non hanno fiorito, che si presentano più robusti e diritti, mentre quelli che l’anno passato hanno portato il fiore, vanno scorciati o, se eccessivamente vecchi o malmessi, potati bassi, così come tutti i rami più deboli.

Spero che queste poche cose che vi ho suggerito vi facciano trascorrere un po’ del vostro tempo serenamente, e spero di potervi accogliere quanto prima presso il vivaio, per potervi consigliare di persona, ci mancate! Buona Vita a tutti. 

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