Il Tirreno

Grosseto

il messaggio del cabarettista 

Il video di Sgrilli da Milano: «Io resto a casa, te che fai?»

Michele Nannini

Il comico stava lavorando  in teatro: ieri dal suo profilo Facebook ha voluto salutare la Maremma e i tanti amici che lo seguono sempre 

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FOLLONICA. Anche se è lontano diverse centinaia di chilometri dalla sua terra non ha voluto mancare di inviare un saluto a Follonica e alla Maremma tutta. Sergio Sgrilli, attore e cantautore follonichese da tempo trapiantato per lavoro a Milano, ha pubblicato ieri sul suo profilo Facebook un video di saluto indirizzato ai suoi concittadini ed ai tanti amici che ha lasciato in provincia, ribadendo le indicazioni di sicurezza che tutta Italia sta seguendo e raccontando quella che è adesso la sua vita. «Sono un maremmano che non ha mai spostato la sua residenza – racconta Sergio – in questo periodo ero al teatro Verdi di Milano con uno spettacolo (“Noi siamo voi”, con Antonio Cornacchione, ndc), poi il teatro è stato chiuso così come le scuole. Avrei potuto prendere mia figlia e tornare in Maremma dove ho i miei affetti, il mare e la pineta che mi mancano tantissimo, ma ho deciso di rimanere in Lombardia, chiuso in casa perché ho pensato che questo fosse l’atteggiamento giusto e più civile, situazione che sto vivendo ormai da diciannove giorni. Ricordo tutte le chiamate che mi sono arrivate dagli amici in Maremma che mi prendevano in giro perché sembravamo gli appestati: purtroppo adesso non è più cosi ma sono contento che la gente inizi a prendere seriamente questa situazione. Mi faceva specie, quando ero chiuso in casa, vedere la gente a sciare e a fare gli aperitivi: bisogna stare calmi, basta seguire le regole, poi tornerà il tempo degli abbracci veri fatti senza paura. Io sono quassù, con calma e sangue freddo, cerchiamo di non aver paura ma prendiamo seriamente la cosa. Vi abbraccio tutti tantissimo, ci vediamo presto. Io sto a casa, te che fai?».

In poche ore il video ha collezionato migliaia di visualizzazioni e tanti amici lo hanno commentato mandato il proprio saluto e abbraccio virtuale a Sergio che con questo messaggio ha voluto salutare quella che rimane e rimarrà per sempre la sua terra. Sperando di poterlo vedere presto tornare a casa, e magari rivederlo anche in teatro con lo spettacolo scritto assieme a Cornacchione e che parla dell’idea dei due comici, delusi dalla politica, di scendere in campo e fondare un nuovo partito. —

Michele Nannini

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