Gioco
Disinfettante e gel introvabili «A Scarlino li produciamo noi»
Il dottor Roberto Petitto ha deciso di utilizzare il suo laboratorio Difficile reperire le confezioni: sono differenti le une dalle altre
l’idea
L’Amuchina è ormai diventato un prodotto quasi introvabile, sia nel formato gel che in quello liquido, e allora nei laboratori della farmacia Petitto di Scarlino si mette mano a ricette e flaconi per creare un disinfettante cutaneo che possa sostituire quello che il mercato non riesce a garantire.
Dietro alla vendita di questo prodotto, diventato molto richiesto, ci sono i farmacisti del dottor Roberto Petitto che lavorano mattina e sera per soddisfare i clienti. «Abbiamo cominciato a produrre un gel per le mani e uno spray da ormai da due settimane – spiega il dottor Petitto – Stiamo facendo quello che fa il farmacista vero: mettere mano al proprio laboratorio e produrre quello che serve». La farmacia di Scarlino in questo modo sta aiutando le aziende e i Comuni che per decreto devono fornire prodotti per la disinfezione nei propri locali. «Produciamo a ritmi forzati – dice Petitto – ma si trova difficilmente la materia prima: l’alcol dovrebbe essere quello certificato ma purtroppo non si torva più e quindi abbiamo ottenuto il permesso di utilizzare l’alcol della grande distribuzione, che poi è identico all’altro. Anche le sostanze gelificanti sono difficile da reperire e così stiamo facendo due tipi diversi di prodotti: per le aziende e i Comuni produciamo flaconi di gel mani mentre per i cittadini stiamo producendo spray liquidi». Oltre all’idrossipropilcellulosa, ovvero l’agente gelificante, mancano anche contenitori e anche in questo caso la farmacia si sta organizzando come può: «Ne compriamo dove riusciamo a trovarne ed è per questo che stiamo vendendo confezioni diverse – spiega il dottore – Facciamo quello che possiamo per produrre un prodotto tanto richiesto e necessario in questo periodo». La farmacia vende circa duecento flaconi spray al giorno, che variano dai 50 grammi agli 80 millilitri a seconda delle possibilità, oltre ai dispenser da 250 grammi che sono destinati alle aziende. Un lavoro duro che i farmacisti fanno con impegno: «In due si occupano esclusivamente della produzione – conclude Petitto – ma tutti collaboriamo e il mio grazie va ai dipendenti che stanno facendo tanto in questi giorni». — Giulia Sili
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