Lutto
Niente rinnovo della patente «Visite non disponibili»
grosseto. Rinnovare la patente di guida al tempo del coronavirus. Facile a dirsi, difficile a farsi. Anzi, impossibile. Almeno a giudicare dall’odissea di un grossetano che ieri ha girato mezzi uffici del capoluogo, senza riuscire a cavare un ragno dal buco.
«La patente mi scade il 16 marzo e già da una settimana mi rimandavano gli appuntamenti – spiega – Stamani (ieri per chi legge) ho preso un giorno di ferie e sono andato di persona in diverse agenzie di pratiche automobilistiche. E tutte hanno risposto che non è più possibile rinnovare la patente perché i medici non danno appuntamenti. Io devo rinnovare la patente D e C. Il rinnovo va fatto ogni cinque anni e di solito mi basta una settimana d’anticipo».
Quest’anno, però, è piombata inaspettata l’emergenza coronavirus.
«Non avendo altre possibilità – prosegue l’uomo – sono andato all’Asl di via Don Minzoni, ma anche lì non sono riuscito a prendere un appuntamento con un medico. Quindi ho provato a chiedere alla Motorizzazione, ma lì non sono neanche riuscito a entrare».
Con la scadenza imminente, ha quindi provato a chiamare il ministero degli Interni. «So che la Regione Piemonte ha consentito la deroga alle scadenze delle patenti – dice l’uomo –. Cosa si aspetta ad allungare questo provvedimento anche in Toscana? Ho bisogno dell’auto per andare al lavoro e per portare la spesa ai miei genitori e ai miei suoceri. E queste sono cose inderogabili, in un momento come questo. Cosa dovrei fare il 16 marzo?».
L’Asl, contattata dal Tirreno, chiarisce che a fare le visite per il rinnovo della patente non sono i medici legali dell’azienda sanitaria stessa, ma medici militari, fuori dunque dalla giurisdizione dell’Asl. I medici legali che, in seno all’Asl, visitano gli automobilisti per il rinnovo della patente (a Villa Pizzetti) sono quelli chiamati nelle commissioni, cioè quando l’automobilista ha particolari patologie che richiedono un più approfondito esame.
L’Asl, perciò, nel caso del grossetano, non può essere d’aiuto. L’unica possibilità è che il Ministero dei Trasporti emani un decreto di proroga delle scadenze simile a quelli emanati ieri per la proroga della validità della carta di qualificazione del conducente, dei certificati di formazione professionale per il trasporto delle merci pericolose e del permesso provvisorio di guida. Un decreto che, tra l’altro, tra gli addetti ai lavori è atteso a breve. —
F.F.
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