Sicurezza
Lavoro da casa, la Uil sollecita i sindaci
Troppo poco utilizzato nel pubblico impiego, è una buona soluzione per contenere il contagio e garantire la produttività
grosseto. La Uil Fpl Toscana Sud Est sollecita le Amministrazioni pubbliche a imboccare convintamente la strada dello smart-working, alla luce anche dell’emergenza coronavirus e del bisogno estremo di contenere il contagio.
«Il lavoro agile – si legge in una nota di Uil Fpl Toscana Sud Est – oltre a favorire la progressiva digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, concilia i tempi di vita e di lavoro, e rappresenta forse una delle poche, concrete, vere e dignitose risposte organizzative che possono praticare gli enti pubblici, in una fase di assoluta emergenza come quella che l’intera comunità, territoriale e nazionale sta vivendo per il Covid-19». Uil Fpl illustra i benefici del lavoro da casa: «Lavorare da casa permetterebbe di deflazionare l’aggregazione di personale negli uffici, dove viene erogato il servizio pubblico, contribuendo a depauperare ulteriormente il flusso relazionale, che rappresenta una sorta di “linfa” per il virus. Permetterebbe inoltre di far fronte a tutti quei potenziali casi di criticità/disagio che potrebbero verificarsi, quali quelli di “auto quarantena”, a seguito dei contatti acclarati con persone interessate ufficialmente dal virus, oppure il dover individuare categorie di dipendenti (i meno giovani e/o quelli con patologie pregresse, ad esempio), la cui presenza al lavoro è ritenuta, a seguito delle misure prese a livello nazionale, un rischio».
Tutto questo, sarebbe risolto, in gran parte, dall’applicazione della legge 81/2017, secondo la Uil Fpl. «Lo smart-working consente ai lavoratori di perseguire la “missione” indicata del Decreto del presidente del Consiglio del 9 marzo, ossia lo stare in casa, ma continuando a produrre per la collettività».
Uil Fpl pensa del resto ai disagi delle famiglie, che sono costrette riorganizzare la loro presenza tra le mura di casa per la tutela e gestione dei figli, dato che le scuole sono chiuse e lo saranno ancora per diverso tempo».
«Per questo il lavoro agile – secondo Uil Fpl diventa un improcrastinabile ed ineludibile istituto legislativo da attuare, perseguire, e concretizzare nelle amministrazioni locali e di area vasta, a cominciare dagli enti principali, che devono rappresentare lo “stimolo” e l’esempio da seguire per gli enti più piccoli».
Uil Fpl ricorda che l’introduzione del telelavoro per almeno il 10 per cento del personale delle Pubbliche Amministrazioni era già obbligatorio dal decreto legislativo 124/2015 ed era presente all’interno dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro. –
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