Sicurezza
L’ingegnere lancia l’appello «Donate soldi agli ospedali»
L’invito è a sostenere l’azienda pubblica in questa grave fase di emergenza
. L’emergenza coronavirus smuove le coscienze e anima la generosità delle persone. Da qualche giorno si stanno moltiplicando iniziative rivolte non solo alle persone che hanno bisogno, ma anche a sostegno della sanità pubblica, in prima linea con i suoi operatori, in questi momenti drammatici.
Il primo a Grosseto a pensare di raccogliere soldi da donare alla Asl è stato Piero Boccuni, un ingegnere edile originario di Massa Marittima, che aveva lanciato un appello dalla sua pagina Facebook. «Dobbiamo fare qualcosa per sostenere i nostri ospedali – aveva scritto – in questo momento di difficoltà in cui tutte le forze del personale sanitario sono impiegate nella lotta al coronavirus».
In poche ore, il post aveva raccolto centinaia di like e superato le 90 condivisioni. A cascata l’iniziativa si era moltiplicata da un profilo all’altro arrivando a coinvolgere i contatti anche fuori dalla giurisdizione della Asl Sud est e dando vita a simili iniziative a favore delle altre aziende sanitarie toscane. Tuttavia, alcune imprecisioni sulle modalità di versamento avevano convinto il promotore a fermare l’iniziativa il giorno dopo, in attesa delle informazioni corrette e di nuove modalità di donazione. Anche perché l’alta adesione all’appello e i versamenti che nel frattempo stavano arrivando rischiavano di rallentare le procedure di acquisizione da parte della Asl. «Vi chiedo cortesemente di aspettare», aveva scritto Boccuni sul suo profilo. «Considerando le molte donazioni arrivate, sono stato contattato dall’azienda sanitaria per sospendere provvisoriamente e trovare una modalità più snella, probabilmente un conto dedicato». E così è stato. L’Asl si è attrezzata per canalizzare le offerte legate all’emergenza del coronavirus, attivando una modalità riservata, e Piero ieri ha potuto rilanciare il suo appello. «Ce l’abbiamo fatta – ha scritto su facebook, lanciando anche l’hashtag #lamaremmadeverespirare – L’Asl mi ha appena inviato il modulo corretto con le procedure, l’iban e la mail cui inviarlo insieme all’attestazione del bonifico. Aiutiamo i nostri ospedali nel modo che riterranno opportuno. Vi chiedo aiuto come non ho mai fatto: donate, condividete e fate girare più rapidi del virus. Ora la palla passa a voi che spero reagirete col medesimo calore con cui avete accolto la mia prima richiesta». E la risposta c’è stata: 109 condivisioni a ieri sera, tanti commenti e altrettanti like. Ma soprattutto la reazione nelle donazioni sul conto dedicato, che già ieri hanno iniziato ad arrivare a decine, considerando che il modulo e l’iban sono stati pubblicati da Boccuni sul suo profilo facebook, nella tarda mattinata di ieri e sulla pagina della Asl nel pomeriggio. A queste si devono aggiungere le donazioni che sono arrivate nei giorni scorsi e saranno conteggiate insieme alle altre. «Poter fare qualcosa per l’ospedale di Massa Marittima, la città in cui sono nato, e quello di Grosseto, dove vivo, mi riempie di gioia e soddisfazione – dice Boccuni – in un momento in cui c’è bisogno davvero dello sforzo di tutti. Questa emergenza si supera rispettando le regole, ma anche stando uniti e dando un contributo. Colgo l’occasione per rivolgermi anche alle associazioni, alle onlus, alle parrocchie e ai partiti politici che vorranno farsi carico di raccogliere microdonazioni attraverso i propri canali, in modo da fare poi un unico versamento, riducendo così il carico amministrativo per la loro acquisizione». —
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