Il Tirreno

Grosseto

monte argentario 

Il sindaco Borghini rassicura «È tutto sotto controllo»

Andrea Capitani

Un appello per sottolineare il monito del decreto: «Se state a casa, andrà tutto bene». Per il momento resta un solo caso di contagio

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monte argentario. I tre casi di coronavirus registrati a Porto Santo Stefano e all’Isola del Giglio – rispettivamente uno e due – hanno catturato l’attenzione dei cittadini argentarini, sia mediante i social media per chi è rimasto a casa, sia tra chi durante la mattinata di ieri era a fare la spesa.

Aumentano le persone con le mascherine, anche se c’è ancora chi, in barba al decreto, approfitta della giornata di sole per fare una passeggiata. Il grande afflusso di turisti durante lo scorso weekend, anche provenienti dal nord Italia, non è passato inosservato tra gli abitanti, mentre i controlli da parte delle forze dell’ordine aumentano, soprattutto nei pressi dell’imbarco per l’Isola del Giglio.

Per quanto riguarda invece le condizioni della donna di 78 anni di Porto Santo Stefano che risulta essere stata contagiata dal virus Covid-19, il sindaco Franco Borghini rassicura escludendo al momento altri casi di positività nel suo municipio.

«La signora non è in terapia intensiva – sottolinea il primo cittadino – ma è nel reparto di malattie infettive dell’ospedale Misericordia di Grosseto e si trova in buone condizioni. Al momento (il sindaco si riferisce al primo pomeriggio di ieri, ndr) non ci sono altre ordinanze di quarantena o isolamento domiciliare fiduciario, non abbiamo ricevuto altre comunicazioni dalla Asl. Insomma, la situazione è sotto controllo e la Asl esegue le procedure come da protocollo».

Il sindaco invita poi a seguire il decreto del governo. «Porto Santo Stefano è in Italia – prosegue Borghini – quindi la cittadinanza osservi le prescrizioni che sono state date: stia in casa e si comporti in maniera conforme alle indicazioni del ministero e tutto si risolverà al meglio. Il provvedimento scade il 25 marzo, quindi probabilmente pensano che gli effetti si possano produrre a breve, e non più il 3 aprile come previsto in precedenza».

Per quanto riguarda Monte Argentario, «abbiamo appena finito un’altra riunione con la centrale unica –dettaglia il sindaco – siamo attivi e pronti quindi la cittadinanza può stare tranquilla, tutti stanno svolgendo il proprio compito al meglio».

E per chi volesse effettuare il tampone? «Ovviamente può farlo solo chi presenta i sintomi – libera il campo da subbi Borghini – Il primo passo da fare è contattare il medico di famiglia, che poi valuta se è il caso di aprire la procedura e chiamare a sua volta i numeri dedicati. In quel caso la Asl invia una squadra a casa – descrive Borghini – con tutte le attrezzature del caso. In Toscana siamo all’avanguardia, in cinque-sei ore ci sono i risultati».

Andrea Capitani

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