Il Tirreno

Grosseto

Controlli a tappeto in tutta la provincia, prime denunce per chi si trova fuori casa

Francesca Gori
Controlli a tappeto in tutta la provincia, prime denunce per chi si trova fuori casa

La polizia municipale è passata con il megafono ad avvertire i cittadini: chiuso il parco fitness, Grosseto si svuota

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GROSSETO. «Scusi, lei perché è fuori? ». È stata ripetuta più e più volte, ieri, questa domanda agli abitanti della provincia di Grosseto. Da nord a sud, da Massa Marittima a Orbetello, dove quattro persone sono state denunciate dai carabinieri: erano stranieri che non si erano nemmeno posti il problema di dover restare a casa. Qualcuno che ha cercato di fare il simpatico o che invece ha risposto a tono alla guardia di finanza, ad esempio, se la dovrà vedere con la procura. L’articolo 650 del codice penale parla chiaro: chi non rispetta il decreto dovrà scontare una pena fino a tre mesi di reclusione che verrà convertita in multa. E la cifra non è bassissima, sono 206 euro. Soldi spesi male. vigili col megafonoPer tutta la mattina, dal centro alla periferia di Grosseto, gli uomini della polizia municipale hanno girato per le strade della città con un furgone dotato di megafono e impianto. «Restate in casa, tutti gli spostamenti vanno fatti su autocertificazione. Anche per passeggiare ci vuole l’autocertificazione. I controlli saranno incrementati».

Il messaggio è perentorio: «Restate a casa». E avvisa anche che i controlli sulle persone trovate in strada a passeggiare saranno intensificati. La città, ieri mattina era semi deserta. I negozi chiusi, le serrande abbassate, il silenzio irreale in una città che parla. In mezzo al Corso, ieri all’ora di pranzo, risuonava solo la voce di un ragazzo che cantava una canzone alla sua fidanzata. Sembrava un film, invece è la realtà.

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Certificati compilati. L’autocertificazione è stata scaricata dalla maggior parte della popolazione che ieri ha circolato (poco) e munita del foglietto che dimostrava che chi era fuori, c’era per un motivo serio. I carabinieri e la polizia stradale, sia in borghese che in divisa, hanno battuto palmo a palmo la città, allestendo anche, nel caso dei militari, un posto di blocco sul viale Uranio. Qui i pochi automobilisti che passavano e che venivano fermati dai carabinieri, erano tutti in possesso dell’autocertificazione e chi non ce l’aveva, è stato invitato a sottoscrivere quella fornita dai carabinieri. Quasi tutti conoscevano il decreto del presidente del Consiglio, quasi tutti erano fuori da casa perché dovevano andare in farmacia o fare la spesa. Ci vorrà probabilmente qualche giorno per andare a regime ma già ieri, la prova generale del primo giorno è stata superata bene. indisciplinati in autoQualcuno però, ha tirato troppo la corda e si è beccato una denuncia per violazione dell’articolo 650 del codice penale. È successo a qualche automobilista fermato al posto di blocco allestito dalla guardia di finanza davanti all’ospedale. C’era chi ha cercato di giustificarsi dicendo di non sapere che uscire da casa sia vietato e chi - più prosaicamente - ha proprio detto ai militari delle fiamme gialle di fregarsene delle prescrizioni. In questi casi, la denuncia è scattata. Lo stesso è successo a Orbetello dove i carabinieri hanno fermato e denunciato alcuni stranieri.

Negozi ok. Gli esercizi commerciali, quelli che si trovano nella città di Grosseto, ieri hanno rispettato il decreto: i carabinieri, che hanno effettuato attenti controlli anche nei centri commerciali, non hanno trovato nessuno con le serrande alzate. Nessuno che non potesse restare aperto. Il decreto parla chiaro: i bar devono restare chiusi e devono farlo anche quando si trovano all’interno di esercizi che vendono generi alimentari, come nelle botteghe di paese dove spesso, all’interno del negozio c’è anche il bancone dove prendere il caffè. Risultati, quindi, più che positivi vista la ressa degli scorsi giorni registrata, ad esempio, nei parchi cittadini. area fitness addioNon è un vero e proprio addio ma un arrivederci. L’area fitness intitolata a Tommaso Sicignano, ieri è stato chiuso dagli agenti della polizia municipale. Per due giorni infatti, i cittadini che si sono trovati con bar e locali chiusi, si sono riversati al parco di via Giotto e a quello dell’Alberino. Gli assembramenti erano già vietati ma in tanti si sono ritrovati all’area fitness per fare due esercizi all’aria aperta. Dopo il sopralluogo di due giorni fa, ieri gli uomini della municipale hanno preso la fettuccia bianca e rossa e hanno "imballato" tutti gli attrezzi.

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