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Contagio Covid-19 Tutti su Facebook per sentire il parere del medico condotto

Enrico Giovannelli
Contagio Covid-19 Tutti su Facebook per sentire il parere del medico condotto

Insieme in Rosa ha coinvolto la notissima Ianetta Giannotti L’appello: «Se ci dicono di stare a casa, facciamolo e basta»

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Ha raggiunto lo scopo l’iniziativa dell’associazione Insieme in Rosa: un paio di giorni fa la presidente dell’onlus Donatella Guidi ha coinvolto Ianetta Giannotti, notissimo medico condotto di Castiglione, per una diretta streaming per parlare del coronavirus: e il video, visibile sempre sulla pagina Facebook di Insieme in Rosa, ha raggiunto quasi 4mila visualizzazioni in poche ore. La diretta è stata molto interessante perché le persone hanno potuto porgere domande direttamente al medico: e la presenza della professionista di fiducia le ha “tranquillizzate” su cosa fare e non fare.

Giannotti è partita da alcune considerazioni: «In realtà questo coronavirus è un’influenza che può colpire tutti, dai bambini ai nonni. Su 100 persone che vengono colpite dal coronavirus, l’80% guariscono, solo una ventina hanno manifestazioni più eclatanti e tre vengono ricoverate in sala di rianimazione. Un’influenza così importante deve essere tenuta sotto controllo: è fondamentale limitare il contagio. E dobbiamo avere in mente due parole, prevenzione e allerta».

Le domande più ricorrenti hanno riguardato i bambini e se anche loro si possono ammalare: «Come per gli adulti, evitiamo ai bambini di stare insieme, soprattutto per tutelarli perché possono essere portatori del virus. Se un bambino ha un po’di tosse e raffreddore è categorico tenerlo lontano dagli altri bambini. Non è accettabile vedere le mamme insieme al parco a parlare sulle panchine, e i bambini tutti insieme a giocare. Stessa cosa per le donne incinta: al momento non ci sono studi, ma sappiamo che il coronavirus non provoca danni alla placenta, non viene attaccata. È stato verificato però che le probabilità di aborto aumentano, forse a causa della febbre molto alta. Le donne devono proteggersi in ogni caso. È chiaro che gli ipertesi, chi soffre di angina pectoris, le coronopatie, le malattie dell’apparato polmonare, i pazienti oncologici, i trapiantati, sono i malati più a rischio».

Il medico ha insistito sul fatto che in questo fase l’unica soluzione è quella di isolarsi: «Chi oggi prende le decisioni sta cercando di arginare il problema e capiamo benissimo i tanti problemi anche dal punto di vista economico. Proprio le persone che sono sane debbono proteggersi a ogni costo. Gli incontri devono essere limitati al massimo, meglio sarebbe evitarli proprio».

Qualcuno ha chiesto se sarà necessario fare delle disinfestazioni nel paese, e altri ha posto l’accento sulle condizioni dei tanti cittadini che sono arrivati dalle regioni del nord: «Credo che saranno fatti i passi necessari dagli amministratori. Noi dobbiamo fare la nostra parte, ognuno deve blindare il proprio comune».

Una domanda interessante ha riguardato chi è guarito dal coronavirus: «Non sappiamo come valutarli. Non è chiaro se i pazienti che sono guariti possono avere delle recidive. Ci sono persone che probabilmente non si sono nemmeno accorte di avere il virus e i cui casi servirebbero per capire l’andamento a livello statistico. Il fronte sanitario è impegnato a controllare i malati e quelli che sono a casa controllati a livello domiciliare con le due misurazioni delle temperature. Purtroppo ci sono troppi casi, ma a oggi non risulta che chi è guarito si sia infettato nuovamente. Il trend delle guarigioni sta aumentando in modo notevole».

Iannetta Giannotti ha poi specificato: «Chi ha bisogno di un ricovero ha poi bisogno di un lasso di tempo importante per migliorare: 30-40 giorni anche nei soggetti che non hanno patologie pregresse. Il virus ci fa capire che siamo fragili e non c’è nessuno invincibile». Giannotti ha poi invitato tutti a visitare il sito www. salute. gov. it e soprattutto a fidarsi delle comunicazioni del sindaco Giancarlo Farnetani anche su Facebook: «Solo i loro dati possiamo ritenerli ufficiali e affidabili».

Infine ha fatto chiarezza anche sull’aumento della temperatura esterna che scongiurerebbe i contagi: «Anche in questo caso non sappiamo nulla di certo. È una speranza, ma l’unico modo rimane l’isolamento per tutti. Il cibo preconfezionato non è assolutamente pericoloso. Se si dice di stare a casa dobbiamo farlo e basta. Basta con atteggiamenti sconsiderati e pericolosi». –



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