Il Tirreno

Grosseto

Parco stracolmo assessore furioso «Troppi cittadini sono incoscienti»

Elisabetta Giorgi
Parco stracolmo assessore furioso «Troppi cittadini sono incoscienti»

Lo sfogo del delegato alla sicurezza Fausto Turbanti contro chi non rispetta le norme. Un plauso ai commercianti

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Dov’è finito il buon senso? Dove sta il rispetto delle regole, dove alberga il senso civico che dovrebbe farci sentire “comunità”? L’assessore alla sicurezza e alla polizia municipale Fausto Turbanti è furioso e mette all’indice il comportamento grave di molti concittadini che si stanno dimostrando – dice – «incoscienti e irrispettosi delle regole», del bene comune, del Dpcm che vieta assembramenti disponendo di «stare a casa» per contrastare l’emergenza coronavirus. Lo sfogo arriva all’indomani di un parco Giotto preso d’assalto da centinaia di persone.

Il Dpcm parla chiaro: da casa si deve uscire solo in tre circostanze: lavoro, salute e situazioni di necessità. È possibile andare a correre e fare jogging, prendersi una boccata d’ossigeno in campagna o fare una capatina al parco (ne va della salute psicofisica) purché da soli, o non in luoghi affollati e sempre mantenendo le distanze di sicurezza. E invece il velodromo è stato riempito in queste ore da “assembramenti” incontrollati. La polizia municipale ha dispiegato le pattuglie sia martedì (giorno del pienone) che ieri. «I nostri agenti – spiega Turbanti – sono andati a fare i controlli» e la situazione, specie due giorni fa, era pessima. Anziani che passeggiavano gli uni accanto agli altri («ma gli anziani sopra i 65 anni sono i primi che devono stare a casa»), bambini appiccicati come ventose, famiglie a pochi centimetri, giovani all’assalto degli attrezzi ginnici del parco Sicignano. «Fa male constatare - sottolinea Turbanti furibondo - quanto sia diffuso un atteggiamento tanto arrogante e menefreghista. Gli agenti sono andati a fare il loro lavoro, a far rispettare disposizioni insorte per frenare l’emergenza ma loro, i cittadini, si comportano con incoscienza e maleducazione. Non ringraziano, non dicono “scusate abbiamo sbagliato”: tutt’altro». Rispondono male, in maniera provocatoria. A volte sarcastica. «Possibile che non si rendano conto della situazione? Non è accettabile che per colpa di queste persone sia tutta la comunità a rimetterci. Non è possibile questa mancanza di rispetto per un’amministrazione che si prodiga per gestire una situazione così delicata: come me, anche il sindaco è andato al parco a controllare, ha incontrato i cittadini e chiesto perché facessero così». In molti gli rispondevano in maniera fuori luogo, senza rendersi conto della situazione... Turbanti rilancia l’appello: «State a casa».

La Municipale anche in questi giorni proseguirà «i controlli ferrei» nella speranza che producano gli effetti sperati, nei comportamenti e prima ancora nelle coscienze. «Solo comprendendo la situazione se ne potrà uscire...». Già ieri si è registrato un calo degli assembramenti al velodromo, ma la situazione non era comunque superata, tutt’altro. Il Comune sta valutando se chiudere il parco Sicignano per evitare l’utilizzo degli attrezzi.

Una parola di elogio Turbanti la dedica ai commercianti, che invece si stanno dimostrando – come è emerso dai controlli sempre effettuati dalla Municipale – «ligi alle regole: loro sì hanno un comportamento eccellente, estremamente collaborativo e rispettoso. Si stanno sacrificando con sacrificio e sudore; sono rammaricati e disperati per questa situazione: a loro e alle associazioni di categoria va tutto il mio plauso».

Intanto ieri sono arrivate segnalazioni per “assembramenti” in un noto bar del centro e in un negozio di periferia specializzato in casalinghi; le pattuglie sono intervenute pure lì, anche se il pienone si era era disperso. Altra segnalazione la sera prima alle 22: un gruppo di ragazzini giocava a carte a un tavolino fuori da un bar, a quell’ora chiuso.

Anche a Punta Ala la Municipale controlla; i carabinieri perlustrano tutto il resto del territorio. —



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