Sicurezza
Coronavirus, l’odissea a Madrid di una dipendente Asl
La Spagna blocca i voli, rientrare è un’avventura
Tra le centinaia di italiani bloccati da due giorni in Spagna, Paese che ha fermato i voli per l’Italia, c’è anche una grossetana. Una donna di 56 anni, dipendente dell’Asl che racconta al Tirreno la sua odissea. «Come faccio da tempo - dice Francesca (nome di fantasia, la donna per ora preferisce restare anonima) - anche quest’anno a inizio marzo mi sono recata in aereo a Madrid, a trovare mia figlia, che in questi giorni compie 27 anni e che studia, lavora e vive lì con il suo compagno. L’aereo lo prendo sempre, ma stavolta invece cha da Pisa, come solitamente faccio, il volo di andata e ritorno l’avevo prenotato su Roma, con la compagnia Iberia. Sono partita il 6 marzo e sono arrivata senza problemi». I problemi arrivano invece al momento di rientrare in Italia. Francesca aveva il volo di ritorno prenotato con Iberia, destinazione Roma, previsto per ieri alle 21,30; il giorno prima però le arriva una email della compagnia spagnola, con la quale veniva avvertita della cancellazione del volo «como consecuencia de las limitaciones en el movimiento de personas en Italia», con l’invito a contattare un numero telefonico per le indicazioni sul da farsi. E qui inizia l’odissea.
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La signora Francesca chiama al numero indicato, senza mai avere risposta; prova allora con il numero italiano dell’Iberia, ma anche qui appena il risponditore automatico inizia a parlare puntualmente cade la linea. «Ho provato e riprovato non so quante volte - dice sconsolata Francesca - ma purtroppo nulla. Dall’altra parte la musica era sempre la stessa». Dovendo rientrare in Italia con una certa urgenza per recarsi a lavorare, ha quindi cercato soluzioni alternative a quel volo dell’Iberia: nella tarda mattinata di martedì 10 marzo, vedendo che Ryanair aveva ancora voli programmati su Roma per il giorno dopo, compra regolarmente su internet, collegandosi al sito della compagnia il tanto agognato ticket da Madrid per Ciampino, con partenza mercoledì 11 marzo alle 6.30 del mattino.Tutto a posto? Macché.
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La seconda doccia fredda arriva la sera di martedì, quando Francesca riceve una mail dalla compagnia low-cost irlandese con il seguente avviso: «Siamo spiacenti di informarti che, a causa del dilagare del Covid-19 in Italia, Ryanair è stato costretto a cancellare il tuo volo. Ti preghiamo di avvisare eventuali clienti che avrebbero dovuto viaggiare con te. Stiamo provvedendo a informare ciascun cliente riguardo alla possibilità di scegliere tra il rimborso totale del costo del biglietto o l’imbarco su un volo alternativo, con la dovuta assistenza (consulta le informazioni riportate di seguito...».Francesca non demorde, e chiama il numero assistenza clienti Ryanair. Ma anche qui la musica non cambia: «Dopo alcuni squilli sistematicamente la linea cade». Improvvisamente la Spagna senza alcun avviso aveva deciso di sospendere tutti i collegamenti aerei da e per l’Italia. «Telefono all’Ambasciata italiana di Madrid. Qui, una dipendente, tra l’altro molto gentile, mi risponde subito dicendomi che ero la trecentesima persona che esponeva questo problema. Mi spiega che la Spagna aveva sospeso tutti i voli per l’Italia e che per il viaggio aereo dovevo rivolgermi alle compagnie aeree dove avevo acquistato il biglietto.
Loro al momento non potevano fare altro».E allora? «Ho pensato - spiega al telefono - anche ad altre soluzioni, come ad esempio volare su un’altra capitale europea e da lì prendere un volo per Roma. Ma poi ho desistito, vista anche l’escalation di notizie circa l’imminente chiusura dei voli per l’Italia. Pensando e ripensando, mi è venuta l’idea di rientrare con la nave da Barcellona. Una nota compagnia italiana, che fa rotta giornaliera da Civitavecchia a Barcellona e viceversa dava la possibilità di prenotare il passaggio. Così ho acquistato il biglietto on -line con partenza mercoledì 11 marzo alle 23».Da Madrid a Barcellona la distanza è di oltre 600 km: Francesca non si perde d’animo, acquista un biglietto per un treno ad alta velocità e a Barcellona ci arriva alle 19. «Il viaggio in treno è andato bene», conclude. «Ora sono al porto in attesa che la nave attracchi. Poi mi imbarcherò per raggiungere Civitavecchia... e speriamo bene!». Altre 20 ore di navigazione per approdare a Civitavecchia, poi un’ora di treno e infine l’agognato rientro a Grosseto.
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