Il Tirreno

Grosseto

SOLIDARIETA'

Isotta lancia l’appello: «Aiutiamo l’ospedale». Raccolti in poco tempo quasi 20mila euro

Elisabetta Giorgi
Isotta Bolognini
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Isotta Bolognini

Per sostenere le attività del Misericordia è partito l’annuncio via web ed è un boom: oltre 600 persone hanno già fatto una donazione 

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GROSSETO. L’appello è corso rapido sul web: un messaggio semplice ma sentito, arrivato direttamente al cuore dei grossetani. In neppure due giorni sono arrivate oltre 600 donazioni per oltre 18mila euro. C’è chi ha donato 100 euro, chi 20, chi 5, chi 1000. L’obiettivo è arrivare a quota 20mila. A lanciare la raccolta fondi stata Isotta Bolognini, 27enne di Grosseto laureata in Economia e marketing alla Luiss Guido Carli di Roma, e che ha deciso di fare qualcosa per aiutare l’ospedale Misericordia alle prese con l’incubo coronavirus.

«Aiutiamo l’ospedale Misericordia di Grosseto – ha scritto la ragazza nel suo appello – a combattere il Covid-19 tramite gofundme, una piattaforma digitale che permette di raccogliere i fondi sul suo sito. Una volta terminata la campagna, l’ente beneficiario (ospedale Misericordia di Grosseto) potrà prelevare direttamente la somma di denaro raccolta. È una battaglia che riguarda tutti noi – è l’appello accorato di Isotta Bolognini – Basta un piccolo contributo».

Com’è nata l’idea?

«È nata ieri pomeriggio (martedì pomeriggio, ndr) – ci racconta lei – in pochissimo tempo. L’input è stato questo grave momento di crisi del nostro paese, della regione e della nostra città. Un momento buio per tutti quanti noi, che ci obbliga a stare nelle proprie case isolati, lontani dagli affetti familiari o dalla vita lavorativa. Io lavoro in una cantina vinicola a Montalcino, sono nata a Siena ma ho sempre vissuto a Grosseto. In questo momento sono ferma al lavoro: il mio settore, quello dedicato al turismo, è stato il primo a essere “impattato”. Onestamente ho preso spunto dalla campagna di Ferragni e Fedez per l’ospedale San Raffaele – continua la ragazza – e ho voluto usare la stessa piattaforma usata da loro e che permette a qualunque cittadino in modo gratuito di attivare una raccolta fondi. In questa piattaforma c’è un conto virtuale dove sono depositati i soldi dai donatori: è facile. Chiunque può accedere. Si collega, decide la cifra, fa la donazione, può decidere se comparire con il suo nome o restare anonimo. Può anche decidere se dare una percentuale a questa piattaforma, che comunque utilizziamo in modo gratuito. Questo conto virtuale resta “congelato” finché la campagna non finisce, dopodiché i soldi potranno essere prelevati direttamente dal beneficiario, in questo caso l’ospedale Misericordia di Grosseto. Sono in contatto con l’azienda sanitaria, che è felice di questa iniziativa».

Isotta è figlia di un medico, conosce bene le difficoltà del settore. «Mio padre – dice – non sapeva assolutamente niente di questa mia idea, poi ne è venuto a conoscenza da tutti i messaggi che arrivavano e mi ha chiesto notizie. Voleva sapere, gli hod etto cosa mi aveva mosso. Ha compreso quello che facevo, e che lo facevo perché volevo fare qualcosa per il bene della nostra sanità che sta affrontando questo durissimo momento. Molti cittadini hanno aderito subito e generosamente compreso lo spirito».

A cosa andranno questi soldi? «Sarà l’Asl a decidere, io avrei piacere che fossero donati al reparto di Terapia intensiva; le difficoltà in Italia sono enormi e la mia preoccupazione è che anche qui da noi si arrivi a dover scegliere quali pazienti curare e quali no. Ci può essere un figlio, un nonno, una persona cara. Tutti possono aver bisogno di aiuto. In diversi ospedali d’Italia il personale è in emergenza. Vorrei che questa raccolta riuscisse a dare un piccolo contributo. Io ho cercato di creare una condivisione che fosse la più diffusa possibile e se anche qualcuno non voleva donare, che almeno condividesse il mio appello per dare modo agli altri di conoscere l’iniziativa».

Ieri mattina (mercoledì 11 marzo) è stato un bel risveglio, per la 27enne. La raccolta aveva toccato quota 10.700 euro ed è proseguita per tutto il giorno, fino a oltre 13mila. E nelle ore successive è cresciuta ancora, fino a superare 18mila euro. «Svegliarsi così non ha prezzo. Ringrazio tutti i grossetani che stanno contribuendo. Chiedo ancora la massima condivisione da parte vostra perché si raddoppiano solo le possibilità di fare del bene. Pensate ai caffè che non prenderete in questo periodo al bar e agli aperitivi del venerdì e del sabato sera. O all’ennesima maglietta comprata al centro commerciale. Un piccolo gesto da parte di tutti può fare una grande differenza». —


 

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