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Truffa dell’asfalto nelle aziende agricole, quattro condannati
Gli stranieri erano stati arrestati dai carabinieri nel 2013 Per l’accusa sarebbe stata un’associazione per delinquere
ORBETELLO. Sono stati tutti condannati (ciascuno a 2 anni e 6 mesi) i quattro stranieri imputati di associazione per delinquere in relazione alla cosiddetta truffa dell’asfalto.
Un irlandese, un britannico, un romeno e un lituano erano stati rinviati a giudizio per quanto avvenuto in alcuni giorni del marzo 2013 nelle campagne di Orbetello e Capalbio (ma anche di Rosignano e Tirrenia). In sostanza: avrebbero proposto prezzi convenienti per l’asfaltatura, avrebbero eseguito i lavori in modo del tutto difforme dalle regole di buona pratica, utilizzando materiale scadente e scarso, si sarebbero fatti pagare per poi allontanarsi. Il lavoro sarebbe stato talmente scadente che il solo passaggio dei pedoni avrebbe comportato poco dopo dei vistosi avvallamenti. Sei gli episodi che la Procura contesta agli stranieri.
Il collegio (Adolfo Di Zenzo presidente, Giovanni Puliatti, Gian Marco De Vincenzi) ha ritenuto colpevoli i quattro e ha ordinato la confisca delle somme e dei beni ancora in sequestro. Erano finiti sotto processo (dopo essere stati arrestati) Robbie Quilligan, 43 anni, nato nel Regno Unito, Simon Quilligan, 44 anni, irlandese, Pavel Vizitiu, 41 anni, romeno, e Andrius Jurgila, 47 anni, lituano, assistiti dalle avvocate Simona Daviddi e (per Francesca Carnicelli) Valentina Chech, che avevano chiesto l’assoluzione dei quattro.
Il pubblico ministero Salvatore Ferraro aveva sollecitato 4 anni e 6 mesi per ciascuno dei quattro imputati.
La Procura aveva sostenuto che vi fosse stato un disegno concertato: l’acquisto o il noleggio dei mezzi necessari, l’apertura di due conti correnti sui quali depositare i proventi ritenuti illeciti, la predisposizione di fatture ritenute false da rilasciare alle vittime delle truffe. Nel marzo 2013 erano stati arrestati dai carabinieri nella zona sud della provincia: erano in cinque, ma uno di loro era poi risultato minorenne e per questo motivo oggetto di un procedimento separato.
Nell’immediatezza erano stati contestati tre episodi, avvenuti in un’azienda agricola di Orbetello (dove si sarebbero fatti consegnare 3.000 euro, con tre assegni, per l’asfaltatura di 500 metri quadrati della strada di accesso), nel piazzale di un supermercato di Borgo Carige (2.000 euro con due assegni) e in quello di un campeggio di Capalbio (mille euro di acconto con un assegno postale su un totale concordato di 3.500). In ogni circostanza si sarebbero presentati come dipendenti di una ditta che stava eseguendo lavori similari nelle vicinanze e avrebbero riferito che era avanzata una certa quantità di asfalto, proponendosi per i lavori.
Le motivazioni saranno depositate entro 80 giorni. —
P.S.
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