Sicurezza
«Si rischia un sindaco a metà in caso di percentuali basse»
Il candidato del centrosinistra pensa alle attività chiuse per le disposizioni del governo e invita a rivedere la scelta «Dobbiamo fermarci»
follonica. Un sindaco azzoppato, che dal punto di vista formale potrebbe essere eletto in maniera ineccepibile ma che nella realtà dei fatti, dal punto di vista politico, della legittimità e della rappresentatività, sarebbe mozzo: così Andrea Benini ha descritto lo scenario che si potrebbe trovare ad affrontare Follonica se non venissero annullate le votazioni di domenica prossima.
L’ex primo cittadino ha affidato ad un videomessaggio il suo discorso legato al voto. «In questa situazione di grande difficoltà io penso che un sindaco eletto con la percentuale magari del 10 del 20 o del 30% rischierebbe di essere un sindaco a metà» dice Benini nel video caricato su Facebook. Un primo cittadino che quindi «non avrebbe nemmeno la forza di affrontare le tante difficoltà che si devono affrontare in alcuni frangenti della storia». «Ciascuno deve mettere un po’la propria quota di responsabilità facendo delle rinunce – afferma il candidato del centrosinistra – penso alle attività che hanno chiuso nei giorni scorsi e che chiuderanno in queste ore per le nuove disposizioni del governo, penso ad un pezzo del nostro stile di vita che ci è connaturato ma che dobbiamo rivedere, penso al gesto ordinario, naturale, di allungare la mano e stringerla ad un’altra persona per salutarla, penso al gesto di abbracciarsi di dare un bacio. Ecco, questo oggi dobbiamo limitarlo: dobbiamo fermarci perché vogliamo bene alla nostra comunità».
Benini parla poi di farsi carico, prima di tutto, delle persone più esposte, più vulnerabili e più deboli e che rischierebbero se andassero a votare: «Ritengo che non ci siano le condizioni per poter esercitare il proprio diritto di voto in piena libertà, sicurezza e serenità nonostante l’impegno che è in corso da parte delle istituzioni, da parte della prefettura e dell’amministrazione che fanno un lavoro incessante». Benini ha poi concluso il videomessaggio dicendo che chiunque voglia può contattarlo sui canali social, l’unico modo, oggi, per non correre il rischio del contagio. — G.S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google