Il Tirreno

Grosseto

tribunale 

Minacce alla convivente con coltello e pistola

P.S.

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grosseto. È accusato di maltrattamenti ai danni della convivente, avvenuti in un centro del Monte Amiata, nel periodo fino all’ottobre 2018.

L’uomo, uno straniero di 53 anni, è stato rinviato a giudizio dal gup Sergio Compagnucci, che ha ritenuto indispensabile il dibattimento per chiarire le responsabilità. I maltrattamenti, secondo l’imputazione, sarebbero avvenuti quando l’uomo era sotto effetto di sostanze alcoliche. Accanto alle offese, di vario genere, ci sarebbero state minacce di morte. E l’uomo avrebbe utilizzato, a seconda delle circostanze, un coltello da cucina e una pistola: quest’ultima puntata alla tempia della donna, di qualche anno più anziana di lui. Gli schiaffi, poi sarebbero stati all’ordine del giorno ogni volta che ci sarebbero stati episodi di maltrattamento.

In una circostanza, nell’ottobre 2017, la donna sarebbe stata picchiata fino a costringerla a rivolgersi al personale sanitario, che l’aveva giudicata guaribile in 7 giorni: contusioni multiple, c’era scritto nel referto. Il tutto, sempre secondo l’imputazione, avrebbe causato nella donna uno stato di sofferenza fisica e morale, rendendole penosa e intollerabile la convivenza.

Tra le imputazioni anche quella di aver detenuto illegalmente la pistola con la quale la donna sarebbe stata minacciata.

Il giudice, valutate le dichiarazioni della parte offesa e gli accertamenti della polizia giudiziaria, ha deciso per il rinvio a giudizio, Sarà il giudice Andrea Stramenga, nella prima udienza fissata per la fine del mese di maggio, a occuparsi del fascicolo. —

P.S.

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