Gioco
«Il tuo esempio con il tuo amore ha cambiato le nostre esistenze»
Le colleghe dell’insegnante e un’alunna che ha seguito le sue orme continuando il lavoro che aveva cominciato anni e anni fa
il ricordo
Rivolgiamo il nostro ultimo saluto alla cara maestra Erminia Burroni: il paese, oggi, perde una altra saggia e preziosa persona. Vogliamo ricordarla come moglie, come mamma, come nonna davvero speciale e insostituibile! Come diceva lei, per non sentire il tempo avanzare, si dedicava alla lettura dei suoi libri, alla cura dei fiori, alla preghiera e, soprattutto, alla sua amata famiglia. Vogliamo ricordarla come maestra di scuola elementare di altri tempi, quando non solo i bambini “si istruivano” ma “si amavano” e dai quali si poteva sempre imparare.
Nella primavera scorsa è venuta a trovarci a scuola, per rilasciare un’intervista ai bambini della classe quinta. Che piacere rivederla in cattedra. Mentre raccontava episodi significativi della propria vita, l’entusiasmo cresceva e gli occhi le brillavano di gioia. Al momento dei saluti ha rivolto, ai ragazzi, un augurio speciale: «Continuate a lavorare con impegno, a studiare: nella vita fate quello che desiderate».
Con queste parole ha lasciato a tutti un grande esempio che rimarrà, per sempre, nei nostri cuori. Grazie e buon viaggio, cara maestra Erminia!
A scrivere sono le colleghe della scuola primaria di Istia Marisa, Emanuela, Elisabetta, Michela. Al pensiero delle maestre si aggiunge anche quello di una ex alunna, la maestra Emanuela, che ha deciso di seguire le orme di Erminia. «Ciò che un’insegnante scrive sulla lavagna della vita non potrà mai essere cancellato»: questa frase rispecchia totalmente cosa ha rappresentato per me la maestra Erminia: se oggi sono qui, nel mio paese di nascita, a svolgere la sua stessa professione lo devo a lei, che ha creduto in me fin dal primo momento, stimolandomi a fare sempre di più e meglio. Ma non solo: la maestra Erminia, alla fine della terza media, si è rivolta a mia madre con la preghiera di farmi studiare, anziché mandarmi a lavorare. È vero, la vita è fatta di piccole cose che accadono per caso, ma sono convinta che averla incontrata abbia cambiato il corso della mia vita. Grazie maestra per aver amato tanto il tuo lavoro e per averlo fatto amare anche a me». —
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