Sicurezza
Contributi alla macelleria: così Caldana vive
Il Comune sostiene le attività del territorio e la famiglia Bonucci può tenere aperto il terzo presidio sul territorio
Per mesi il sindaco di Gavorrano ha pubblicizzato il bando per il contributo a sostegno del tessuto socio economico del Comune di Gavorrano e delle sue frazioni ma ben pochi si sono fatti avanti e così, graduatoria alla mano, a godere di una somma piuttosto consistente è stata un’unica nuova attività commerciale: la Macelleria del Borgo di Caldana, aperta dalla famiglia Bonucci.
Quello promosso dall’amministrazione gavorranese voleva essere un aiuto per l’avvio di nuove attività commerciali: «Si tratta di un contributo che l’amministrazione comunale – aveva spiegato Andrea Biondi – vuol dare per sostenere il tessuto socio economico delle nostre comunità, infatti siamo certi che dietro ogni attività produttiva non solo si celi il mantenimento in dignità del proprio nucleo familiare, ma anche speranze, progetti e sogni di cittadini legati al proprio territorio di nascita o adozione, senza dimenticare la valenza sociale che molte attività svolgono nei nostri piccoli centri urbani per la vitalità e l’aggregazione a sostegno del vivere in dignità nella comunità». Il signor Ciro Bonucci, unico esercente in tutto il Comune ad aver beneficiato del contributo, rappresenta alla perfezione il commerciante che lavora per mantenere attivi e vitali i piccoli centri urani: non solo nel 2019 ha aperto una nuova macelleria a Caldana, ovvero l’attività che ha ottenuto il contributo comunale, ma, sempre all’interno della piccola frazione, è anche il titolare di una tabaccheria e del ristorante il Borgo Nuovo. Insomma, Ciro con il figlio Luciano e la moglie Daniela hanno un ruolo importante nella piccola comunità. «Abbiamo ricevuto solo due domande – spiega il sindaco – una però è stata esclusa per mancanza di correttezza di istruttoria e così abbiamo potuto erogare un solo contributo. Il bando parlava di 2mila euro per ogni nuova attività commerciale ma era anche specificato che in mancanza di altre domande sarebbero state distribuite le risorse non destinate. E così, come da bando, alla macelleria Bonucci sono stati assegnati 5mila 500 euro che presto verranno erogati». Una bella cifra che presto arriverà alla famiglia caldanese: «Siamo contenti, è ovvio – dice Ciro Bonucci – abbiamo scelto di aprire una macelleria perché nel supermercato di Caldana è stata tolta la macelleria e la carne adesso viene venduta solo nella confezione. Abbiamo pensato che questo negozio potesse offrire un buon servizio alla comunità e poi abbiamo anche aperto la tabaccheria che altrimenti sarebbe chiusa. Io sono un ferroviere in pensione ma aiuto la famiglia come posso. Anche il ristorante va bene, lo abbiamo aperto nel 1999 e abbiamo sei dipendenti. Si fa quello che si può – conclude – e fino ad ora è andata abbastanza bene». —
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