Il Tirreno

Grosseto

il settore che non si ferma 

Autotrasporti: «Viaggiamo a ritmi serrati»

F.G.
Autotrasporti: «Viaggiamo a ritmi serrati»

Chi rifornisce supermercati e negozi di generi alimentari è pieno di richieste: bene anche i corrieri che consegnano presidi sanitari e altro materiale

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grosseto. «Ho ricevuto due telefonate da una società della grande distribuzione per raddoppiare i viaggi: gli scaffali sono semivuoti, hanno bisogno di rifornimento». Parla con preoccupazione per la situazione generale, Mauro Squarcia, titolare della Squarcia autotrasporti. Due sedi, una a Grosseto, l’altra a Firenze per un totale di una quindicina di dipendenti. Lavoratori che, nonostante i decreti e lo stop imposto a tutta l’Italia, non si fermano. Il settore degli autotrasporti, eccezion fatta per alcune tipologie merceologiche, non sembra in questo momento conoscere crisi. Squarcia, presidente di Confartigianato Imprese Grosseto per la categoria “Trasporto merci conto terzi” è stato a lungo alla guida degli autotrasportatori di tutta Italia. E oltre a mandare avanti la sua attività, conosce benissimo il settore. «Per chi come me lavora con la grande distribuzione - dice - queste sono giornate di superlavoro. Solo ieri ci hanno chiesto di aumentare i viaggi per i rifornimenti nei supermercati, che in tempi normali sono ben cadenzati. Soffre invece il settore della ristorazione: bar, locali, ristoranti e mense sono chiusi o lavorano molto meno». A Firenze, uno dei clienti dell’azienda di Squarcia al quale è dedicata una navetta che garantisce le consegne anche due volte al giorno, ha dovuto diradare i viaggi, chiedendo approvvigionamenti un giorno sì e l’altro no. «Lo specchio di quello che sta succedendo sono proprio i trasporti - aggiunge l’imprenditore - perché ad esempio, io che riforniscono i traghetti e le navi mercantili che non si sono fermate continuo a lavorare a pieno ritmo. I miei colleghi che invece si occupano delle navi da crociera, sono rimasti fermi».

Squarcia ha dotato i lavoratori di mascherine e gel disinfettante per le mani. «Non sono dotazioni obbligatorie - dice - ma quando scendono dalla cabina del tir per andare a prendere un caffè è bene che siano attrezzati».

Tra gli autotrasportatori che non si sono fermati, ci sono quelli che riforniscono di presidi gli ospedali, le farmacie e chi distribuisce mascherine e gel disinfettanti. Beni, questi, nei confronti dei quali c’è caccia aperta in ogni parte d’Italia. — F.G.

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