Sicurezza
Megale e Marras in quarantena volontaria
L’assessore è venuto a contatto con una delle farmaciste, Marras ha incontrato Scaramelli a Firenze l’altra settimana
GROSSETO. Le quarantene note all’autorità sanitaria, in tutta la Maremma, sono al momento oltre duecento. Mille nell’area vasta Grosseto, Siena e Arezzo. Oggi si conoscerà il dato esatto provincia per provincia, la sommatoria di quelle disposte dall’autorità sanitaria e le cosiddette volontarie.
Spiccano nomi noti come il dirigente nazionale del Pd Marco Simiani, l’assessore del Comune di Grosseto Riccardo Megale, il giovanissimo portiere del Grosseto Davide Barosi. Dalla tarda serata di ieri anche il consigliere regionale Leonardo Marras. Tutti, al momento, senza sintomi. Quarantena vuol dire restare in isolamento, nella propria abitazione, per 15 giorni, rinunciando di fatto a ogni contatto con l’esterno. Per chi, nei prossimi giorni, dovesse trovarsi in questa condizione è bene conoscere la procederà: nel caso venga accertata la necessità di avviare la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario, l’Asl procede al rilascio di una dichiarazione per l’assenza dal lavoro con la data di inizio e di termine.
Tre esempi. Per l’assessore Megale, venuto in contatto lunedì 2 con una delle farmaciste poi risultate positive, restano “solo” 8 giorni di isolamento. Per Simiani (che strinse la mano e parlò con Zingaretti il 28 febbraio) la quarantena si concluderà venerdì 13. Marras, ricostruendo la sua agenda, ha avuto conferma di aver incontrato Scaramelli martedì 3 a Firenze: «Mi atterrò a ciò che dicono i medici». Probabile stop, dunque, fino al 18 marzo.
Dopo l’ordinanza del governatore Enrico Rossi, che dispone la quarantena per chi sia giunto dalle zone rosse o vi si sia recato da meno di due settimane, nel Comune di Magliano di Toscana risultano sei le persone in quarantena volontaria, tre a Magliano e tre a Montiano. Si tratta di famiglie che vengono dal Nord Italia. A Monterotondo Marittimo un caso di quarantena volontaria, una persona che è stata nelle zone rosse, come ha reso noto l’amministrazione comunale.
Ma quanti sono nel resto della Maremma? L’assessore alla sicurezza del comune di Grosseto Fausto Turbanti ammette che verifiche capillari non sono praticabili e resta soltanto da appellarsi al senso di responsabilità. Per questa ragione i sindaci della costa invitano di nuovo, attraverso i loro canali, tutti coloro che vengono dalla Lombardia, o dalle province che sono inserire nelle zone rosse, a mettersi in quarantena volontaria, seguendo le nuove regole ed evitando così di incorrere nelle sanzioni previste. —
Gabriele Baldanzi
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