Il Tirreno

Grosseto

In Maremma tanti “fuggitivi” dalla zona rossa Il sindaco Farnetani li segnala alla Procura

giulia sili fiora bonelli
In Maremma tanti “fuggitivi” dalla zona rossa Il sindaco Farnetani li segnala alla Procura

Da Follonica all’Amiata l’arrivo di tante persone dal nord Italia. A Punta Ala in tanti hanno fatto rifornimento e si sono rifugiati in barca 

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il caso

giulia sili

fiora bonelli

La gran massa di persone in fuga dalle zone rosse del nord Italia si è riversata nelle seconde case di tutta la provincia di Grosseto. Dalla costa all’Amiata, non c’è borgo o cittadina sul mare dove in giro non si senta parlare con accento del nord. E tra i residenti c’è molto allarme. Si teme infatti che arrivi incontrollati possano portare con sé persone positive al coronavirus. E si teme che le disposizioni regionali – autoquarantena per chi proviene dalle zone rosse – non siano sufficienti a tutelarsi dal contagio. Ma come stanno affrontando i sindaci questa emergenza nell’emergenza?

punta ala

A Punta Ala, chi aveva una barca ormeggiata al porto, ha pensato di far partire la stagione in anticipo anche se il clima, in questi giorni, non aveva l’odore della primavera. Nei supermercati di Castiglione della Pescaia in tanti sono usciti con le borse della spesa stracolme di generi alimentari: loro, la quarantena, hanno deciso di farla lì, in barca. Ma non solo: anche i residence della zona, le ville nella pineta di Roccamare, sono state prese d’assalto. Molte infatti, sono di proprietà di persone che vivono nella zona rossa. Le segnalazioni sono arrivate al sindaco Giancarlo Farnetani che ha inviato subito gli agenti della polizia municipale a controllare. Anzi, ha fatto di più, segnalando la presenza di persone che erano venute via dalla zona rossa, alla Procura. «Non possiamo farcela a controllare tutti - spiega Farnetani - abbiamo bisogno che qualcuno ci aiuti. Io ho 11 agenti della polizia municipale suddivisi su tre turni e non posso certo affidare loro solo il compito di andare a controllare chi è scappato per venire qua a fare la quarantena». Un dato interessante sarebbe capire quante persone, in questi giorni, hanno preso d’assalto la zona. «Un conto difficile da fare - aggiunge il sindaco - Ho mandato la municipale a controllare la reception del residence di Punta Ala e di Roccamare, ma zone come Buriano o Vetulonia dove molti hanno seconde case, sono più difficili da gestire». Follonica

A Follonica la preoccupazione dei cittadini corre sui social network. In molti chiedono che il Comune attivi la polizia municipale per i controlli sulle seconde case. «Al momento non si possono fare controlli di nostra iniziativa – dice il commissario prefettizio Alessandro Tortorella – Diverso è se un cittadino segnala la presenza di una persona arrivata dalla zona arancione, in questo caso posso mandare i vigili a fare la verifica, per vedere se viene rispettata la quarantena. Di mia iniziativa, però, non posso mandare i vigili a fare i controlli».

Seggiano

I Comuni dell’Unione comuni Amiata grossetana tengono alta la guardia. Il sindaco di Seggiano Daniele Rossi spiega: «Qualche giorno fa erano arrivate dal Nord cinque o sei persone che adesso sono ripartite. Tre persone, di cui abbiamo avuto notizia e che si trovano a Seggiano, sono state avvertite a rimanere in casa per la quarantena e poi sono state segnalate all’Asl affinché vigili le controllino. Stiamo monitorando la situazione, ma invito i cittadini che sappiano di arrivi o di comportamenti non adeguati, a Seggiano, Pescina e altre località comunali di avvertire la Asl oppure il sindaco».

Castel del Piano

Su posizioni simili anche il sindaco di Castel del Piano Michele Bartalini. «Fin da subito – dice – questa amministrazione ha contattato tutti gli alberghi del nostro comune per avere un quadro preciso della situazione. Abbiamo ricordato alle strutture alberghiere che c’è l’obbligo di avvertire Asl e Comune di tali arrivi. Per quello che riguarda persone che hanno lasciato le zone rosse, stiamo verificando e monitorando le seconde case per verificare se c’è qualche ospite. Nel caso vi siano persone provenienti dalle aree rosse li invitiamo alla quarantena e li segnaliamo alla Asl. Fortunatamente siamo una piccola comunità e dunque anche i cittadini ci danno una mano, segnalando comportamenti inadeguati».

Bartalini specifica pure di aver avuto contatti con tutti i locali di Castel del Piano dove «abbiamo portato il decalogo dei comportamenti e tutti sanno bene che in caso di non ottemperanza alle regole rischiano la chiusura. Sorveglieremo».

Arcidosso

Il Comune di Arcidosso punta tutto sulla comunicazione puntuale delle disposizioni sul proprio sito Facebook, come spiega il sindaco Jacopo Marini. «Stiamo comunicando il più capillarmente possibile tutto ciò che il cittadino deve fare per prevenire questo virus».

Santa Fiora

Su una incalzante comunicazione Facebook punta anche il comune di Santa Fiora, ma il sindaco Federico Balocchi aggiunge: «Stiamo effettuando anche alcune verifiche rispetto a certi casi che ci sono stati segnalati, ma non possiamo fare una verifica a tappeto».

Castell’Azzara

Da Castell’Azzara il sindaco Maurizio Coppi diffonde un avviso alla popolazione e a chi arriva dalle zone rosse: «Questi ultimi si mettano in autoisolamento e tutti rispettino le regole igieniche e le distanze».

Roccalbegna

A Roccalbegna il sindaco Massimo Galli è in contatto con i carabinieri a cui ha chiesto di fare verifiche: «So che erano venute, prima dell’ordinanza del Governatore, alcune persone dalla zona rossa – dice – ma sono ripartite. Mi sono mosso subito per capire i loro contatti e nel caso invitare all’isolamento chi è stato con loro. Se poi intercettiamo altri che sono arrivati o arriveranno, verificheremo se obbediscono alla quarantena». —





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