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Fiera del Madonnino a rischio Stabilite due date alternative

Stefano Fabbroni
Fiera del Madonnino a rischio Stabilite due date alternative

Il direttore Pacini: «Finora non abbiamo ricevuto disdette dalle 230 aziende che hanno chiesto di partecipare Siamo pronti a ogni soluzione»

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GROSSETO. Anche la Fiera del Madonnino rischia di slittare. Lo svolgimento della manifestazione fieristica di richiamo nazionale, promossa ed organizzata dalla Grosseto Fiere che quest’anno tocca (o dovrebbe toccare, coronavirus permettendo, quota 42 edizioni), probabilmente si terrà ma resta da deciderne il periodo esatto.

Carlo Pacini, direttore di Grosseto Fiere, è titubante sull’effettivo inizio della kermesse, la più longeva sul territorio dedita all’agricoltura in gran parte ma anche a commercio, edilizia, tempo libero, che da sempre attira centinaia di visitatori e ospita in media più di duecento espositori all’anno. «Siamo in attesa di nuove ordinanze dal Consiglio dei ministri che ci darà disposizioni ed ufficialità circa lo svolgimento della fiera – dice Pacini – intanto però abbiamo pronte tutte le domande da inoltrare per l’inizio».

Pacini, quindi, nonostante l’incertezza causata dal Covid-19, non perde la speranza di vedere allestiti nell’ampio spazio espositivo del Centro Fiere di Braccagni, anche quest’anno, padiglioni e gazebo con merce di vario tipo. «Non ci stupiscono le 230 richieste di partecipazione che abbiamo ricevuto fino a poco prima dell’esplosione del virus – continua – e per ora non ci sono giunte cancellazioni o rifiuti a prendervi parte».

Il nodo per Grosseto Fiere resta lo spostamento delle date di svolgimento ma resta in piedi l’ipotesi di non tenere la fiera, fatto che, se si verificasse, rappresenterebbe un danno economico non da poco: «Viviamo di questo e con il consiglio di amministrazione ci siamo organizzati per gestire al meglio tutte le soluzioni per mantenere la società ai livelli che abbiamo sempre raggiunto». Fra queste, sono state già stabilite due date alternative (al momento però non rese note) per la disputa nei prossimi mesi della fiera.

Pacini si lascia infine andare ad un velato ottimismo. «Siamo consapevoli che quando sarà tutto finito – conclude il direttore – la fiera riprenderà quota in termini di presenze e visite, perché è da oltre quarant’anni un volano importante per l’economia locale». — Stefano Fabbroni

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