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Chilometri in più, è scontro sul servizio

A.F.
Chilometri in più, è scontro sul servizio

Mobit parla di un «regalo non richiesto» all’azienda francese Replica l’assessore Ceccarelli: «Una posizione paradossale»

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grosseto. Giunti all’epilogo di una vicenda lunga quasi sette anni, non potevano mancare le polemiche, anche aspre, sulla trasporto pubblico in Toscana.

Al centro della discussione non c’è tanto la delibera approvata nei giorni scorsi all’unanimità dalla giunta regionale, con cui viene sancito l’inizio dal 1 giugno dell’era Autolinee toscane, l’azienda di proprietà della francese Ratp a cui viene affidato il servizio su tutto il territorio toscano, quanto l’aumento del chilometraggio inserito nel contratto con conseguente aumento del corrispettivo. Poco più di 17 milioni di euro, secondo il consorzio Mobit, in cui rientrano le varie realtà del trasporto pubblico toscano (compresa la grossetana Tiemme), che parla di «un regalo non richiesto» della Regione ai francesi.

«Posizione paradossale», replica l’assessore regionale al trasporto pubblico Vincenzo Ceccarelli. «Mobit vuole avvelenare il clima», fa eco Autolinee toscane. Per entrambi, la Regione e l’azienda francese, le casse toscane avranno un risparmio di 10 milioni di euro in realtà, ma per Mobit le cifre sono altre. Una polemica basata sui numeri e che vede protagoniste le stesse aziende, ora comprese nel consorzio, che nel 2013 parteciparono alla gara per aggiudicarsi il servizio, poi vinta da Autolinee toscane. E il punto sta proprio qua: rispetto al 2016, quando venne fornite le linee guida del trasporto pubblico in Toscana, sono cambiati alcuni elementi (le tranvie fiorentine, più chilometri e così via) e per questo motivo, ha spiegato Ceccarelli, la giunta ha deliberato di aggiornare il corrispettivo ad Autolinee toscane per il prossimo anno di esercizio fissandolo in 273.435.732 euro. «La Regione ha stanziato a beneficio di Autolinee Toscane, aggiudicataria del servizio ma ancora sub judice, ulteriori 17.344.000 euro, pari a circa il 6, 80% in più per ogni chilometro di servizio – è il dubbio di Mobit – Perché?». Dubbio avvalorato, secondo il consorzio, che dal fatto che «con questa nuova elargizione l’offerta di Mobit, sempre sul tavolo, a questo punto risulta assai meno costosa», dice il consorzio. Dubbio a cui replica Ceccarelli. «Mobit pretende di far credere che sarebbe pronta a garantire il servizio di trasporto pubblico locale in Toscana fino al 2031 – dice l’assessore – sulla base di un’offerta presentata nel 2015, senza alcun adeguamento inflattivo». Replica anche da parte del presidente di Autolinee toscane, Bruno Lombardi: «Il corrispettivo, dopo 7 anni dal bando di gara, sarebbe stato aggiornato comunque indipendentemente da chi avesse vinto la gara. Cosa prevista anche nell’accordo del dicembre 2017, sottoscritto anche da Mobit». — A.F.

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