La protesta
Un altro tampone positivo, ma è un rebus Per la Regione sono quattro, per l’Asl tre
Nel bollettino giornaliero toscano compare un nuovo caso ma per l’Azienda sanitaria si tratta «di un errore di trascrizione»
Per la Regione Toscana i casi di coronavirus in provincia di Grosseto sono quattro: uno in più, dunque – comunicato con una nota nella giornata di ieri – rispetto a sabato. Per la Asl Toscana sud est i casi di corononavirus, invece, sono tre; rimangono tre (alla giornata di ieri): e, cioè, sono i due coniugi di 74 anni lui e di 70 anni lei e il giovane ventinovenne residente a Grosseto ma domiciliato per lavoro a Milano, in isolamento domiciliare vigilato dalla polizia municipale del capoluogo. È dunque giallo su quello che dovrebbe o potrebbe essere il quarto caso accertato di positività al Covid-19.
il bollettino
Sono da poco passate le 17 di domenica 8 marzo quando giunge l’ormai quotidiano aggiornamento sui casi di contagio in Toscana: è il “bollettino” che arriva ogni giorno dalla Regione e che dettaglia i numeri messi insieme dall’unità di crisi regionale – attivata dal governatore Enrico Rossi in risposta alla circolare del Capo Dipartimento della Protezione civile – che li “raccoglie” dalle diverse Asl toscane. Ed è qui che c’è scritto che i casi di coronavirus in provincia di Grosseto sono quattro.
l’incongruenza
Se sabato sera i casi positivi in provincia di Grosseto erano tre, significherebbe – dunque – che nelle ultime ore se n’è aggiunto un quarto, nuovo. Il Tirreno chiede chiarimenti all’Asl sud est che smentisce subito l’esistenza di un quarto caso. Poi precisa «che per un mero errore di trascrizione tra il laboratorio e la Regione, a Grosseto risultano 4 positivi» e ribadisce che «ad oggi (domenica, ndr), i casi positivi a Grosseto sono tre». Per la Regione, invece, i casi sono quattro: o meglio, «sono quattro – spiegano dagli uffici regionali – i tamponi che sono stati eseguiti in una delle strutture Asl della provincia di Grosseto e che nel laboratorio di virologia e microbiologia di Siena sono risultati positivi». Alla luce dell’incongruenza, è molto probabile, spiegano ancora dagli uffici regionali, che il quarto caso riguardi una persona che ha accusato i sintomi del virus mentre era in provincia di Grosseto, o a cui è stato comunicato –mentre era in un comune della provincia di Grosseto –che avrebbe dovuto eseguire il tampone per precedenti contatti a rischio, ma che attualmente non risiede qui. Casi di questo genere, nei giorni scorsi, si sono del resto verificati: per esempio, una donna fiorentina ha accusato i sintomi mentre si trovava in visita alla madre a Prato, qui le è stato fatto il tampone, che è risultato positivo, lei è tornata a Firenze in isolamento domiciliare vigilato, ma il suo “tampone” risulta sempre tra i casi di Prato.
tamponi a siena
I tamponi che vengono eseguiti nelle strutture Asl della provincia di Grosseto vengono analizzati a Siena. Nei giorni scorsi il direttore generale dell’Asl sud est Antonio D’Urso aveva prospettato la possibilità che le analisi venissero eseguite anche a Grosseto. «Apprendiamo con stupore – dice Fabrizio Rossi, portavoce provinciale di FdI – che, nonostante la situazione di pericolo e allarme generato dall’emergenza coronavirus, il Misericordia, il presidio ospedaliero più importante della Provincia, non è ancora dotato della strumentazione idonea per analizzare i tamponi per sospetto Covid-19». «Se così è davvero – continua Rossi – è un fatto grave. Mandare a analizzare i tamponi effettuati a Grosseto a Siena, vista la gravità della situazione contingente, è inopportuno. E rappresenta un enorme ritardo nei tempi delle risposte da fornire sia ai pazienti sia agli operatori sanitari, con tutte le eventuali conseguenze che questo ritardo può portare». «Anche il Misericordia – conclude Rossi – deve essere dotato al più presto di tutti gli strumenti idonei per l’analisi dei tamponi Covid-19, così da avere i risultati quanto prima a disposizione». –
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