Sicurezza
Il vescovo rende omaggio alle donne
«Sul finire di una strana domenica, in cui le nostre chiese non hanno potuto accogliere le celebrazioni della vita di fede, velando la gioia della festa...». Così il vescovo di Grosseto, Rodolfo Cetoloni, introduce il suo messaggio per l’8 marzo, giornata delle donne.
Ci avete sentito e lo sguardo del vostro cuore ci ha visti, prima che venissimo alla luce. I vostri occhi ci hanno guardato, atteso, cercato. Per noi hanno pianto e sono brillati di gioia. Ci siamo sentiti vivere, vedendovi, carezzandovi il volto, abbracciandovi. Sicuri di voi, talvolta vi abbiamo lasciato da parte o abbiamo solo preteso, cercando scuse o luoghi comuni, scontati. Più poveri di voi, vi abbiamo sfruttato e perfino rapito il respiro. Tremiamo talvolta e temiamo per voi, se rivestite, con copie di noi, lo speciale che siete e il genio che avete. Anche Dio ha chiesto permesso a una di voi, “vergine e madre, figlia del suo figlio, umile ed alta più che creatura, termine fisso d’eterno consiglio” (Dante). Voi, un po’ come lei: nel quotidiano, grandi... nei silenzi, ascolto e parola, nelle solitudini, accanto... nei nostri deserti, fiori e sorgenti... nelle nostre ferite, balsamo. Ci conoscete... Non sappiamo molto ricambiare! Però, almeno oggi: Grazie!
Il vescovo Rodolfo
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
