Il Tirreno

Grosseto

Farmacia chiusa, circolano voci errate: non recarsi al pronto soccorso

Francesca Gori
Farmacia chiusa, circolano voci errate: non recarsi al pronto soccorso

Tre nuovi casi in città, solo chi manifesta sintomi deve chiamare il proprio medico. Il portiere del Grosseto Davide Barosi in quarantena preventiva

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GROSSETO. La farmacia Severi in piazza Dante è chiusa su "ordinanza sanitaria" come si legge sul cartello che campeggia sulla vetrina che si affaccia sotto le logge. E ci sono altre tre persone positive al Covid-19. L'Asl sta contattando tutte le persone che sono state a contatto con i due nuovi pazienti, che sono in buone condizioni di salute. Su tantissime chat di gruppo cittadine da ore sta circolando un messaggio con il quale si inviterebbero i clienti della farmacia a contattare il pronto soccorso. E' un messaggio falso: l'Asl raccomanda a chi manifesta sintomi, di contattare il proprio medico di medicina generale e seguire le indicazioni, come in tutti gli altri casi.

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Sale a sei il numero di persone risultate positive al tampone: si tratta di un uomo 74 anni e della moglie di 70 anni, ancora ricoverati nel reparto di malattie infettive, di un ragazzo di 29 anni, arrivato da Milano, una donna di 49 a domicilio e una donna di 53 a domicilio. Un'altra donna, non residente a Grosseto ma ricoverata in Malattie infettive al Misericordia: ha 65 anni.

L’Us Grosseto 1912, seguendo l’ordinanza emanata dal Governo, comunica di aver applicato la quarantena preventiva a un suo tesserato, Davide Barosi, tornato recentemente dalla visita ai familiari nel comune di Calvatore, in provincia di Cremona, dove in ogni caso non si è registrato alcun caso di Corona virus.

“Il giocatore non è stato contaminato – ha spiegato Simone Ceri, copresidente dell’Us Grosseto 1912 - ma il buon senso ci impone di rispettare alla regola quanto annunciato dal decreto ministeriale e di applicare una quarantena preventiva. Questo è quello che faremo, senza allarmismi, rispettando in pieno le regole e sperando che questa situazione possa terminare al più presto per tornare a parlare solo di calcio giocato”.

Gli allenamenti della prima squadra continueranno questa settimana al Centro sportivo di Roselle, utilizzando tutti e quattro gli spogliatoi e facendo accedere sei calciatori alla volta.

Anche a Magliano, sei persone arrivate dal nord Italia, hanno deciso di autodenunciarsi e mettersi in quarantena. “Sono sei le persone in quarantena volontaria, tre a Magliano e tre a Montiano. Si tratta di due famiglie che vengono dal Nord Italia”. Lo comunica il sindaco di Magliano Diego Cinelli dopo l'ordinanza del Governatore Enrico Rossi che dispone la quarantena per chi sia giunto dalle zone  rosse o vi si sia recato da meno di due settimane. “Faccio appello- afferma il sindaco- a tutti coloro vengono dalla Lombardia o dalle province che sono inserire nelle zone rosse a mettersi in quarantea volontaria, seguendo le normative vigenti ed evitando così di incorrere nelle sanzioni previste. Lo stesso appello lo rivolgo ai cittadini che, nelle ultime due settimane, si fossero trovati a viaggiare nelle province inserite nella lista”. 

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