Sicurezza
«Vogliamo parcheggi gratis, eventi e un po’ di ottimismo»
Dopo le associazioni di categoria chi ha un’attività dentro le Mura invia i propri desiderata alla giunta. E invita i concittadini «a non sparlare di Grosseto»
Grosseto. Si prendono cura dei dintorni dei loro negozi come fossero il giardino di casa: «Siamo noi che curiamo il centro storico – dice Lorella Dubbiosi del Bar Tubino – Io ho già chiamato il fioraio per le nuove piante». «Siamo noi che lo manteniamo pulito», interviene Ester De Santis della Locanda Porta Vecchia-Taverna Maniscalchi. «E siamo noi che paghiamo le tasse», chiosa Moreno Cardone dell’Uva e il Malto. Qualcosa in cambio dovranno pur avere.
Dopo il dibattito aperto sulle pagine del Tirreno dedicato alla rinascita del microcosmo dentro le Mura, nel quale sono intervenute Confcommercio e Confesercenti, Cna e Confartigianato, e alle cui proposte gli assessori ai tributi Giacomo Cerboni e al commercio Riccardo Ginanneschi hanno in parte già risposto, sulla scena a gamba tesa entrano i diretti interessati. E prima di inviare le loro richieste alla giunta del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna impartiscono un diktat ai concittadini: «Perdete il vizio di parlare male della nostra città». Ci vuole un pizzico di amore per il bene comune. E di ottimismo.
«Per il centro storico la questione parcheggi non è secondaria – dice Claudio Biagiotti della gioielleria Biagiotti – Noi chiediamo stalli gratuiti nei momenti più difficili e durante gli eventi». E con lui, i colleghi che ieri mattina si sono riuniti in piazzetta Maniscalchi per un pragmatico confronto, sono tutti d’accordo.
Poi c’è la questione del calendario eventi per cui l’amministrazione comunale si appresta a siglare un accordo con il Ccn del centro storico, come annunciato, sulle pagine del Tirreno, di recente, dall’assessore Ginanneschi. «Io da ragazzino a Grosseto ho visto Vasco Rossi – ricorda Cardone – ho visto gli Spandau Ballet. E adesso? », tradotto: servono eventi di un certo rilievo che siano una calamita, secondo commercianti e esercenti del centro storico. «Mi viene in mente la Riviera Romagnola – aggiunge Cardone – dove riescono a organizzare la Notte Rosa per chilometri e chilometri di costa e dove pagano fior di professionisti per fare marketing territoriale». «Ma un assessore al turismo – chiede Giulio Neri di Gustangolo – a Grosseto c’è? E se c’è, cosa fa? Questa è una città che può vivere di turismo nove mesi l’anno e da maggio a ottobre i turisti già ci sono, ma cosa viene fatto per attirarli nel nostro centro storico?». «Io ho visto la differenza – interviene Francesco Falciani di Maremma Canapa – tra il dicembre 2018 con l’iniziativa dei Pop up e il dicembre di quest’anno che è stato molto triste. Io credo che quell’esperienza, che venne accompagnata non solo dalle aperture di nuove attività ma anche da molti eventi, debba essere ripetuta. La gente in centro viene non solo per fare acquisti ma è attratta anche da eventi culturali e artistici». –
Giovanna Mezzana
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