Sicurezza
La nevicata non c’è stata, l’Amiata getta la spugna
. La stazione invernale dell’Amiata grossetana si arrende definitivamente per mancanza assoluta di neve. E la sciovia Jolly non aprirà nel fine settimana. Nel versante senese riesce a restare aperto il campo scuola della Vetta, ma ai limiti, anch’esso, in quanto a strato nevoso.
Un disastro annunciato ormai da tempo, che aveva addirittura convinto Isa impianti, che opera nel versante grossetano, a chiudere baracca e burattini già dallo scorso 17 febbraio. La decisione era stata presa a tempo indeterminato, ma poi, sollecitata a gran voce dai responsabili delle attività della montagna, alberghi, ristoranti, noleggiatori, bar, la società aveva provato a riaprire per il fine settimana, ma con la quantità di neve sempre a livello di guardia.
Adesso, a marzo, si sperava nella perturbazione annunciata da giorni, che avrebbe dovuto portare un po’ di neve a una montagna che ha visto un’assenza totale di materia prima e temperature altissime per tutto febbraio. Invece anche stavolta niente o pochissima neve, e questo ha convinto gli operatori ad abbandonare del tutto l’idea di dare il via agli impianti per il fine settimana.
«Siamo in riunione da stamattina (ieri) – spiega Roberto Fabiani, direttore della scuola di sci – ma nonostante la nostra buona volontà, il campo scuola Macinaie, servito dalla Jolly, non possiamo renderlo disponibile per mancanza di neve. Il tracciato sotto la sciovia è completamente compromesso ed è impossibile ripristinarlo. Anche la pista del campo scuola presenta numerosi punti in cui la neve manca, e noi non abbiamo neve sufficiente ammassata per poterlo mettere in uno stato di agibilità. Dispiace tantissimo, ma ormai la situazione è talmente compromessa che è impensabile poter riaprire in seguito. La stagione per noi è chiusa. Solo se arrivassero 20 – 30 centimetri di neve fresca potremmo forse riuscire a far fare un’ultima sciata alle Macinaie. E dispiace tantissimo anche il fatto che, viste queste condizioni di carenza assoluta di neve, e vista l’emergenza sanitaria, anche molte persone che avevano prenotato lezioni di sci, abbiano, naturalmente, disdetto. Insomma quest’anno, peggio di così non poteva andare. Un colpo al cuore per la stagione, per il turismo e per la tantissima quantità di persone che con la neve lavora».
Un inverno nerissimo, cominciato male e finito peggio, con lo sforzo di Isa a produrre neve artificiale in grande quantità, dapprima nelle vacanze natalizie e poi fino ai primi di febbraio. Purtroppo una stagione climatica anomala, con alte temperature e vento di Scirocco, ha vanificato gli sforzi e le speranze degli operatori.
Molto faticosamente, solo l’apporto di neve artificiale aveva permesso di poter sciare nel campo scuola delle Macinaie servito dalla sciovia Jolly nelle vacanze di Natale. E per tutto gennaio ogni volta che è stato possibile i cannoni hanno sparato, permettendo di sciare almeno nel fine settimana. E infine un febbraio che ha portato temperature primaverili è stato la ciliegina sulla torta di una delusione cocente. Le annunciate nevicate di marzo non sono arrivate. —
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