Sicurezza
punti morti
«Qui davanti era una bolgia e ora invece...»
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Luca Cravero ha un banco di scarpe ed è un’altra “vittima” dello svuotamento di piazza Esperanto, causa Coronavirus. «C’è pochissima gente - dice - eppure qui era sempre una bolgia. Non si camminava, ora credo che gli affari siano ridotti a un terzo. E se non c’è gente qua che è il punto centrale…». Il punto in cui sorge il suo banco è tristemente deserto. Siamo a ridosso della curva che fino a ieri era uno dei punti nevralgici del mercato, davanti a Pappagone. «E non finirà qua. Vedremo di settimana in settimana - dice - Secondo me chiuderanno anche centri commerciali e mercati...». Lo spettro incombe. —
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