Sicurezza
Piscina affidata alla società Olimpic Nuoto
Decisione temporanea in attesa del pronunciamento del Tar L’amministrazione ha scelto intanto di non interrompere il servizio offerto
grosseto. La piscina comunale di via Lago di Varano è stata affidata temporaneamente alla Società sportiva dilettantistica Olimpic Nuoto Napoli, in attesa che venga definito il contenzioso che si è aperto davanti al Tar del Lazio, dopo il ricorso all’Autorità nazionale anticorruzione (Anac)da parte dell’altro contendente alla gara di appalto contro l’aggiudicazione.
La decisione era stata presa a fine gennaio dall’amministrazione comunale che aveva già ottenuto, a inizio dicembre, il parere favorevole dell’Asl all’esercizio dell’impianto. Il servizio attività produttive ha completato l’iter in questi giorni e l’affidamento dell’impianto si è perfezionato e l’affidamento andrà avanti fino al 30 giugno 2021, salva la possibilità, per il Comune, di recedere anticipatamente a fronte della pronuncia di merito da parte del Tar del Lazio.
Intanto, si è scelto di non interrompere il servizio. La Olimpic Nuoto, che si era aggiudicata la gara per la progettazione e la realizzazione dei lavori di riqualificazione energetica dell’impianto e per l’affidamento in concessione, per 20 anni, della piscina, ha offerto, per l’affidamento temporaneo, un canone complessivo, per i 16 mesi, di circa 8mila euro e si farà carico delle utenze che hanno un costo annuale di circa 180mila euro. L’affidamento temporaneo si è reso necessario perché la Virtus Buonconvento, che era l’altro contendente, aveva presentato un’istanza all’Anac per chiedere un parere parere pre-contenzioso in relazione all’aggiudicazione del bando. Il parere dell’Anac sostanzialmente dà torto al Comune di Grosseto perché il bando di gara contiene una clausola che riconosce al concessionario la possibilità di appaltare interamente a terzi i servizi tecnici e le lavorazioni previste negli atti di gara. Ritenendo di essere nel giusto, l’amministrazione comunale ha impugnato questo parere di fronte al Tar del Lazio che, nella camera di consiglio del 15 gennaio 2020, ha respinto la richiesta di sospensiva fatta dal Comune e, poiché le questioni giuridiche sottese alla controversia hanno bisogno di uno specifico approfondimento nel merito, ha accolto l’istanza del Comune di Grosseto di fissare un’udienza pubblica che è stata calendarizzata il 7 ottobre 2020. —
Enrico Pizzi
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