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Niente lezioni? Le famiglie arrivano in Amiata. «E forse viene la neve»

Fiora Bonelli
Niente lezioni? Le famiglie arrivano in Amiata. «E forse viene la neve»

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Nel quadro drammatico di questi giorni emergono anche segnali in controtendenza e che concedono un po’ di speranza.

Con la chiusura delle scuole, e con bambini e ragazzini a casa, si è registrato nella stazione sciistica dell’Amiata un incremento di presenze dovuto all’arrivo di famiglie che, approfittando dello stop alle lezioni, hanno deciso di regalarsi qualche giorno di aria pulita sulle pendici della montagna.

E – fresca novità anche questa – dopo un inverno avaro di neve, qualche fiocco è caduto, arrivando a una copertura di dieci centimetri in vetta e cinque a quota rifugi.

Un “premio” per gli operatori della parte alta della montagna che, nonostante la mancanza di neve per tutto l’inverno, e nonostante la paura e le restrizioni dovute al coronavirus che hanno cancellato le prenotazioni primaverili, soprattutto straniere, hanno visto premiata la loro testardaggine con la scelta di rimanere aperti. E così è in funzione l’impianto che permette di far funzionare il campo scuola Vetta, e non è esclusa l’apertura anche della pista delle Macinaie.

Francesco Gentile, uno dei gestori dell’hotel Le Macinaie, spiega la situazione. «Nel nostro albergo – dice – ci sono alcuni ospiti che soggiornano qui anche senza neve. E stanno arrivando altre famiglie con bambini che, vista anche la chiusura delle scuole, hanno deciso per una vacanza di alcuni giorni, dopo essersi accertati che la zona era abbastanza sicura dal contagio. Così, visto che qualcuno ci sceglie ancora, noi operatori delle Macinaie facciamo squadra. C’è l’albergo e il ristorante, c’è il bar aperto, il noleggio di sci, la scuola di sci. È chiaro che i costi superano di gran lunga le spese, ma noi ci crediamo nell’Amiata e facciamo squadra. L’Amiata è sana ed è aperta. Questo è il messaggio. E finché non usciremo dal tunnel, tutti gli amiatini dovrebbero essere solidali fra loro e spendere in Amiata per i loro acquisti. Aiutiamoci. E ci deve aiutare la Regione, posticipando ad esempio le spese dei costi fissi. Anche il Comune potrebbe togliere la tassa di soggiorno».

Intanto la poca neve arrivata nei giorni scorsi è servita a convincere la società Ais a tenere aperto il tapis roulant e il campo Vetta a cominciare da ieri. Confermata l’apertura della seggiovia Cantore per domani e domenica. La società Isa deciderà oggi se aprire la sciovia Jolly e il campo scuola Macinaie. «Purtroppo – spiega Stefano Papi, responsabile Isa impianti – fino a ieri il tracciato nevoso sotto la Jolly era stato spazzato via dalla poggia e dallo Scirocco. Adesso, sui tre o quattro centimetri di neve caduta preferiamo non passarci con i mezzi e attendiamo la neve prevista per stanotte (la notte appena trascorsa). Se lo strato basterà, prepareremo il tutto per sabato e domenica. Con una bella nevicata potremo aprire anche altri tratti. Noi l’apertura la facciamo per correttezza e rispetto delle aziende che hanno deciso di tenere aperto. Guadagno non ce n’è, anche perché non prevediamo afflusso di persone consistente». Anche Roberto Fabiani, che guida la scuola dei maestri di sci, conferma e annuncia per stamani un sopralluogo. «Se, dopo la nevicata che dovrebbe esserci, acqua e Scirocco non avranno portato via tutto, ci sono ottime probabilità di aprire il campo scuola Macinaie e il Jolly», dice. —

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