Sicurezza
Coronavirus, marito e moglie positivi al tampone: l’uomo è stato a due congressi del Lions
Per accedere al pronto soccorso di Grosseto non avrebbero fatto il pre-triage: sono entrambi ricoverati nel reparto di malattie infettive.
GROSSETO. Sono entrambi positivi: un uomo di 74 anni e la moglie di 70, ricoverati nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale Misericordia di Grosseto. L’uomo, nel mese di febbraio, ha partecipato a due congressi del Lions, il primo a Siena, dove si parlava della via Francigena, il secondo invece a Pisa. Il 5 marzo ai responsabili del club è arrivata una comunicazione con l’invito a fare attenzione, nel caso in cui, nei prossimi giorni, si manifestassero dei sintomi, quelli tipici dell’influenza.
La coppia, genitori di un medico che lavora all’ospedale Misericordia, sarebbe arrivata al pronto soccorso in due momenti differenti: l’uomo si è presentato mercoledì 4 marzo, con i sintomi tipici. Aveva febbre, mal di gola, raffreddore. Ma, nonostante le indicazioni dell’Asl di sottoporsi al pre-triage, il settantaquattrenne si è presentato al pronto soccorso in maniera autonoma. Per fortuna, il personale in turno in quel momento ha fatto scattare immediatamente il piano di sicurezza messo a punto dall’Asl: al paziente è stata fatta indossare la mascherina e il rischio di contagio è stato ridotto praticamente a zero. «Il personale è stato messo in sicurezza», spiega l’Asl durante la diretta Facebook organizzata ieri pomeriggio dal dg Antonio D’Urso «e il pronto soccorso funziona al cento percento».
Sul percorso del paziente passato in pronto soccorso, il direttore generale ha richiesto al direttore di presidio un’indagine interna per capire le dinamiche chiedendo gli esiti dell’istruttoria. La coppia è ora ricoverata nel reparto di Malattie infettive, il loro figlio si sarebbe messo in auto quarantena anche se al momento non ha accusato alcun sintomo. Le condizioni cliniche dei due pazienti sono discrete: marito e moglie sono nel reparto di Malattie infettive e non rischiano la vita. «Un paziente positivo al Covid - 19 - spiega D’Urso - ha la capacità di infettare quattro persone. È per questo che il virus si propaga con tutta questa facilità. Bisogna prendere precauzioni e bisogna che i cittadini facciano la loro parte».
I sintomi che si presentano sono quelli classici dell’influenza: tosse, raffreddore, febbre, problemi respiratori.
Il percorso da seguire, in questi casi, è uno: rivolgersi innanzitutto al proprio medico, senza presentarsi all’ospedale. «Se poi le condizioni sono più serie - conclude il direttore generale dell’Asl Toscana Sud Est - è necessario chiamare il 118 e spiegare le situazione. Il personale è dotato di dispositivi di sicurezza che possono evitare rischi inutili per gli operatori sanitari».
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