La protesta
Mare Sì, paralisi prenotazioni «Danni già per 70mila euro»
. Tanti eventi annullati e prenotazioni ferme da quattro settimane: è la situazione di una delle strutture alberghiere più grandi di Follonica, il Mare Sì. I 230 appartamenti del villaggio sono normalmente occupati da famiglie italiane, toscane in maggior numero, e poi lombarde, emiliane, piemontesi e venete. L’emergenza sanitaria nazionale, però, cambia i piani e in pochi, pochissimi, sembrano aver voglia di pensare alle ferie. Nel quadro generale va poi considerata anche la cascata di cancellazioni che si sono registrate nell’ultimo periodo e che hanno fatto mancare guadagni importanti: circa 70mila euro. Il Tirreno ne ha parlato con Charlie Lynn, responsabile del settore marketing del villaggio che spiega il difficile momento e le strategie che il Mare Sì sta mettendo in campo. «Avremmo dovuto ospitare i Cento Giorni, la festa organizzata a Follonica e che porta in città tantissimi ragazzi – dice Lynn –. C’è poi la Tirreno – Adriatico che non è ancora stata annullata ma temiamo che la notizia possa arrivare a breve, anche perché sappiamo che le squadre hanno difficoltà ad arrivare in Italia. In bassa stagione perdere questi eventi è la perdita di un fatturato».
Il Mare Sì ha prenotazioni importanti per il 12 e il 13 marzo, quando passerà la tappa della Tirreno – Adriatico. Sempre qui si dovrebbe tenere la cena della Lega con ospite Matteo Salvini: 400 persone già tutte prenotate. E, anche in questo caso l’ipotesi più probabile è quella di una disdetta.
Il Mare Sì ha una capienza massima totale di 1350 persone e per mandare avanti una struttura tanto grande è necessario molto personale: in inverno sono solo 13 gli impiegati, non considerando però gli addetti alle pulizie e alla cucina. In estate, invece, vi lavorano circa 70 persone più i dipendenti delle ditte esterne per le pulizie. Adesso l’incognita è proprio l’estate. «Vogliamo vedere di recuperare – dice Lynn – Ora le città d’arte sono a terra e noi sentiremo il contraccolpo più avanti ma possiamo lavorare per correre ai ripari. Abbiamo quindi pensato di lavorare con i gruppi e non con i singoli. Stiamo organizzando summer camp con la pallavolo e il basket». Il Mare Sì ha poi 12 appartamenti accessibili a portatori di handicap e anche questa è una fetta di mercato importante. –
Lo stato di emergenza sociale ed economica causato dall’allerta per la diffusione del virus Covid-19, sta interessando anche il settore delle costruzioni edili. L’Ance fa sapere di essersi subito attivata chiedendo al Governo interventi di emergenza; ai territori ha inviato un vademecum alle imprese associate con le prime indicazioni operative per far fronte all’emergenza. È stata predisposta una serie di richieste a sostegno del settore da recepire nei due decreti che il Ministero dello Sviluppo Economico sta mettendo a punto, per offrire alcuni strumenti a tutela dei settori economici più colpiti. L’Ance Grosseto invitato a segnalare le criticità che le imprese associate stanno riscontrando in queste settimane, per monitorare attentamente la situazione e evidenziare alle Istituzioni le reali difficoltà operative del settore.
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